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Reggina-Messina, Amoruso: “Il Granillo spinta per la salvezza. Foti ha perso lucidità”

di Pasquale Romano – Dinamite e classe in parti uguali, per un mix perfetto mescolare con un Granillo in visibilio. Nicola Amoruso rappresenta, se è possibile racchiuderla con un giocatore, l’apice della centenaria storia amaranto. Arrivato in riva allo Stretto tra lo scetticismo generale (anche per la maglia appena svestita…) ha incantato i tifosi e trascinato la Reggina verso il miracolo, costituito dalla salvezza del meno undici. Una favola con lieto fine l’esperienza da calciatore in amaranto, meno felice quella da dirigente, interrotta bruscamente e con qualche scoria. Dopo un periodo sabbatico, Amoruso è pronto a rientrare in pista: “Sto valutando con attenzione due proposte, entrambe da società italiane. Entro due settimane deciderò, ho voglia di ricominciare”.

La Reggina spera nel colpo di coda. Lo spareggio con il Messina è l’ultimo appiglio per evitare i dilettanti, è una triste replica della scorsa stagione quella andata in scena in questo campionato: “Errori e difficoltà si trascinano da anni, è evidente che qualcosa non va. Il mio dispiacere è pari a quello dei tifosi -assicura l’ex attaccante a Sport Strill- fa male assistere a un tracollo simile. La Reggina non merita delusioni simili, ma sinceramente devo ammettere che mi aspettavo un tonfo del genere”. La società non può che essere principale indiziata per la gestione fallimentare delle ultime stagioni, Amoruso non evita un paio di affondi mirati: “Foti non è più quello di una volta, purtroppo ha perso lucidità. Non si è avuto il coraggio di cambiare un sistema che non funzionava più e andava rivoluzionato. Il massimo dirigente amaranto inoltre credo si sia circondato di persone non all’altezza della situazione. La Reggina negli anni della A era un modello elogiato e invidiato, i giocatori venivano volentieri. La realtà degli ultimi anni invece è sotto gli occhi di tutti…”.

Parola al campo. Il prossimo spareggio tra Reggina e Messina non può che evocare ricordi dolcissimi, una ‘B’ gigante è la fotografia impressa nella memoria dei tifosi amaranto: “Sono stati due derby splendidi, alla gioia per i risultati della squadra si è aggiunta la soddisfazione personale per i gol. Si tratta di una partita unica, particolarmente sentita. Tedesco non avrà bisogno di caricare la squadra, sta a loro tirare il coraggio e la dignità che non sono riusciti a esibire nel corso della stagione”. Amoruso si unisce al nutrito gruppo di ex compagni (Missiroli, Puggioni, Bianchi) e lancia un messaggio ai tifosi in vista dello spareggi: “Sono sicuro che martedì al Granillo ci sarà una grande cornice di pubblico, in questi momenti i tifosi riescono a mettere da parte le delusioni. Bisogna stringersi attorno alla squadra, la storia della Reggina è a un bivio, si tratta di un momento delicato anche per la città. Mi auguro che Tedesco sia il condottiero verso la salvezza. So quanto tiene alle sorti amaranto, per lui salvare la Reggina sarebbe come vivere un sogno a occhi aperti”.