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Il derby di Pedullá: “Sará uno spettacolo, ma rimarranno entrambe in Lega Pro”

Sará un derby spareggio ´inutile´quello tra Reggina e Messina? Per i tifosi e le due cittá nulla di piú falso, le falle di una Lega Pro che ha lasciato molto a desiderare peró potrebbe ugualmente regalare a entrambe le formazioni di militare in terza serie nel prossimo campionato. Ne é certo Alfredo Pedullá, giornalista di Sportitalia: “Sono convinto che, comunque sia, Messina e Reggina il prossimo anno giocheranno in Lega Pro. Mi auguro che i play-out siano due giornate di sport indimenticabili, soprattutto per i tifosi di entrambe le squadre”.

Entrambe le societá sono alle prese con una delicatissima fase di transizione societaria, difficile capire quale sará il futuro calcistico sullo Stretto: “Senza Lo Monaco e Foti non sarà semplice ripartire per Messina e Reggina – dichiara Pedullà a Messina Nel Pallone – il club amaranto ha intavolato questa trattativa con un gruppo australiano. Si tratta di persone che sembrerebbero molto legate alla Reggina, una trattativa che credo sia vincolata al risultato sportivo del team amaranto, dunque alla categoria.  L’importante è che a subentrare sia gente seria, affidabile, attendibile e competitiva, il problema è che molto spesso vengono fuori i Manenti di turno. Se a Messina e Reggina si avvicinassero imprenditori seri, importanti ed attendibili, con la schiena dritta, sarebbero eventuali presidenti sicuramente graditi e ben accetti, le due piazze hanno vissuto momenti bellissimi e mi auguro che possano tornare in alto al più presto”.

Calcio sporco. La recente inchiesta che rischia ancora una volta di sconvolgere il mondo del calcio viene analizzato con amarezza dal giornalista reggino: “C’è chi doveva essere radiato e non è stato radiato, chi è stato radiato e forse non andava radiato, proprio per l’assenza di un regolamento chiaro. Stiamo parlando di mafia e ‘ndrangheta, di alta criminalità. Arriviamo sempre in ritardo, per volontà nostra, perché noi viviamo l’emozione del dramma del momento. Siamo l’unico paese da quinto mondo del calcio perché non abbiamo gli stadi e ci creiamo il problema se fare o meno gli stadi senza barriere e poi non ci poniamo il problema di creare delle regole. Non dobbiamo prendere come riferimento il modello inglese, sarebbe impossibile, non ce la faremo mai, perché lì hanno un’altra mentalità, un altro modo di pensare”. La Reggina, grazie ai due punti restituiti dal Coni, ha avuto in extremis la possibilitá di giocare i play-out, scatenando la reazione di Ferrigno, direttore sportivo del Messina.

Pedullá punta il dito contro un sistema che ha palesemente dimostrato di non funzionare: “É vero che le classifiche non andrebbero mai ridisegnate ma è anche vero che ci sono stati diversi mesi per intervenire e nessuno lo ha mai fatto.Ferrigno si scandalizza per questa vicenda e per la tempistica vergognosa? Le società fallite dovrebbero essere messe da parte a prescindere. E’ vergognoso che in Italia il sistema-calcio comprenda società fallite che continuano a giocare ed è vergognoso che nessuno sia sia accorto di come sta andando avanti la Lega Pro e che nessuno fermi questo sistema. Mi meraviglia il fatto che Fabrizio Ferrigno dica certe cose adesso, perché ha ragione quando dice che è scandaloso che le classifiche vengano ridisegnate a campionato concluso, ma vorrei capire dove è stato in tutti questi anni. Non si è accorto di quello che sta accadendo nella terza serie nazionale? Mi risulta che abbia frequentato molto spesso la Lega Pro, non si è accorto delle falle del sistema? Non si è accorto prima che le società fallite andrebbero fermate?”