Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, debiti e categoria i dubbi degli australiani. Scali favorevole, ma…

Reggina, debiti e categoria i dubbi degli australiani. Scali favorevole, ma…

Venti di passione. Il ponte ideale che unisce la Reggina all’Australia vive giorni di silenzio, interlocutori. Sino alla decisione del Coni non arriverà nessuna novità dalla terra dei canguri, dopo qualsiasi momento sarà buono per la mossa decisiva. Lo stallo di una trattativa delicatissima è dovuta a diversi fattori, l’unico dato certo è quello che vede la cordata italo-australiana muoversi con passi felpati, consapevole che bisognerà presto uscire allo scoperto per rispondere negativamente o positivamente alla proposta di Foti.

La Reggina, assieme a tutti i tifosi amaranto, attende con ansia la possibile svolta, capace di ribaltare i destini di un club sull’orlo del fallimento e riportare entusiasmo e ambizioni. Secondo quanto appreso da Sport Strill, sono due in particolare i dubbi sul tavolo di Scali e soci. Il primo riguarda la situazione debitoria della Reggina. Il presidente Foti non ha nascosto ma anzi esposto con chiarezza la difficile situazione del club amaranto, la mancanza di liquidità e la massa debitoria i nodi difficili da sbrogliare. Il piano preliminare nelle idee degli australiani comprende la rateizzazione già concordata da Foti per i prossimi 15 anni, il deficit però non comprende soltanto l’accordo con la Agenzia delle Entrate. Valutazioni attente e approfondite sono obbligatorie, l’intenzione è quella di certificare con la massima precisione lo stato economico del club, in modo da poterne progettare il futuro in modo lineare.

La seconda incertezza degli australiani è riferita alla categoria di appartenenza nella prossima stagione. “Lega Pro o serie D ? Non fa nessuna differenza per la cordata interessata” aveva spiegato Foti in conferenza stampa. La situazione invece appare diversa. Il piano triennale stabilito a grandi linee dagli australiani (che prevede il rilancio sportivo della Reggina, con il ritorno nel campionato cadetto e un nuovo stretto connubio con i tifosi amaranto) con serie D o Lega Pro come punto di partenza avrebbe significati estremamente diversi. Una Reggina ancora tra i professionisti avvicinerebbe la fumata bianca, i dilettanti rischierebbero allontanare l’accordo.

Un aspetto sinora mai chiarito riguarda l’intesa tra Scali e gli altri soci interessati alla maggioranza delle quote della Reggina, la cui identità è avvolta dal riserbo totale. Al momento (anche per questa ragione il ritardo nella decisione definitiva si protrae) non sembra esserci il consenso totale. Per un Nick Scali convinto e pronto a mettere nero su bianco, ci sarebbero altri soci tentennanti, indecisi se procedere o meno con la conclusione della trattativa.