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Calcio – Toscano: “Ho vinto in tutta Italia. Reggina, mi dispiace moltissimo”

di Michele Favano – Adesso lo possiamo chiamare mister promozioni. Quattro in carriera, tre tra i professionisti, successi ottenuti su tutto il panorama calcistico nazionale, da Cosenza a Novara, con l’intermezzo di Terni.

“Debbo ammettere che quella di quest’anno ha un sapore particolare. Non è mai facile quando si scende di categoria riuscire nell’impresa di riguadagnarla, soprattutto quando il percorso è colmo di difficoltà. Sei sempre obbligato a vincere, lo esige la piazza, te lo chiede la società nel momento in cui ti consegna la guida tecnica della squadra. Ho trovato un ambiente demoralizzato, parecchia sfiducia e diffidenza nei confronti della società, l’opera di ricorstruzione non è stata semplice, come complicato è stato riportare entusiasmo e voglia di crederci. In questo percorso che poi ha portato alla vittoria, ho avuto la fortuna di lavorare con un gruppo di ragazzi straordinari.
Quando parlo di difficoltà, mi riferisco soprattutto alla parte iniziale della stagione. Abbiamo sperato fino all’ultimo istante nel ripescaggio, questo ha condizionato fortemente le operazioni di calciomercato. Si è dovuto far fronte alla legittima titubanza dei calciatori condizionati dall’incertezza della categoria, poi siamo stati costretti a costruire una squadra diversa per un campionato diverso.
Un avvio di stagione stentato sul piano dei risultati, una tifoseria in attesa, ma in noi sempre la convinzione di poter arrivare a raggiungere l’obiettivo, nonostante alla decima di andata ci trovassimo a sette punti dalla prima posizione. Il via alla rimonta, una serie incredibile di vittorie, quella fondamentale di Bassano dove abbiamo preso piena consapevolezza della nostra forza. Poi la mazzata, a quattro giornate dalla fine, con la pesante penalizzazione, ben otto punti, cinque dei quali successivamente ci sono stati restituiti. Giorni difficili quelli, una gestione complicata della situazione e l’obbligo di tenere il gruppo concentrato solo su quello che doveva essere il risultato all’interno del rattangolo di gioco. Ho avuto una risposta straordinaria da parte dei miei ragazzi. Abbiamo vinto nel girone più equilibrato e forte della Lega Pro, superando la concorrenza di diverse formazioni attrezzate per il salto di categoria, anche la tifoseria ci ha dato una grossa mano di aiuto”.
Il futuro?
“La scorsa estate, dopo aver rifiutato una serie di proposte giunte anche dalla cadetteria, ho sposato un progetto che da subito mi ha affascinato. Sono stato colpito dalla serietà e l’ambizione societaria, per questo motivo ho deciso di firmare un contratto triennale. Mi son goduto pienamente la promozione ed i successivi festeggiamenti, ma la mia testa è già proiettata al futuro. C’è da programmare da subito la prossima stagione, individuare gli obiettivi”.
Non posso non chiederti un pensiero sulla Reggina…
“Ci eravamo sentiti prima dell’inizio della stagione ed in quella circostanza ti avevo anticipato che ad ogni retrocessione possono seguire pericoli e difficoltà. Certamente, però, non mi aspettavo un tracollo simile e addirittura la retrocessione in serie D. Sono amareggiato e dispiaciuto ed allo stesso tempo spero che il ricorso presentato dalla società, possa dare la possibilità alla Reggina di disputare i play out e attraverso gli spareggi arrivare alla salvezza. Leggendo i giornali, all’indomani della chiusura dei vari campionati, mi ha fatto particolare effetto vedere la Reggina all’ultimo posto della classifica”.