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Reggina: speranze affidate al Coni, ma quanti errori hai commesso?

Alle 19,20 di sabato nove maggio, la Reggina ha conosciuto sul campo la sua seconda retrocessione consecutiva. Questa, decisamente più pesante, sportivamente devastante, perchè ha portato gli amaranto a sprofondare nel dilettantismo, categoria nella quale ci aveva militato per l’ultima volta nella stagione 1956-57. Difficile prenderne consapevolezza, tanto che nessuno ancora ne parla, piuttosto si preferisce pensare ad una possibile restituzione di almeno due punti dal Collegio di Garanzia del Coni, utili a scavalcare in classifica il Savoia ed affrontare il Messina ai play out. In attesa e con la speranza che ciò accada, un’analisi attenta ed approfondita, va comunque fatta. Partendo da un dato che non può essere contestato. Fossero state annullate tutte le penalizzazioni, la Reggina avrebbe comunque concluso la stagione al penultimo posto della graduatoria. Nel contesto di un campionato che ha mostrato valori tecnici assai modesti, gli amaranto son riusciti a fare peggio. Conseguenza di stagioni, le ultime, caratterizzate da scelte tecniche sbagliate, enormi difficoltà economiche, una serie infinita di allenatori, la pessima gestione del patrimonio calciatori. Una stagione partita con il piede sbagliato, da subito con il rischio di non poter essere iscritti, poi l’enorme fatica nella costruzione della squadra, le difficoltà immediatamente manifestate dal tecnico Cozza, lo sviluppo di un gioco comunque piacevole, ma limiti e lacune talmente evidenti da condizionarne fortemente i risultati. Sono arrivate successivamente le dimissioni del tecnico di Cariati, l’allontanamento di alcuni calciatori, il tentativo di raddrizzare una barca alla deriva, con il massiccio intervento sul mercato di gennaio. L’illusione di una inversione di tendenza con l’arrivo di Alberti, il reintegro di Insigne e Di Michele, poi il crollo nel momento topico della stagione e quell’incredibile pareggio al Granillo contro un Savoia allo sbando. L’affannosa rincorsa in coda alla regoular season, non ha prodotto quanto si auspicava e, come detto, alla 38^ giornata, il campo ha decretato la retrocessione in serie D, almeno fino a questo momento. Adesso la trepidante attesa per quel verdetto che dovrà essere emesso dal Collegio di Garanzia del Coni e che potrebbe restituire i due punti utili ad agganciare la zona play out e quindi aprire nuovi spiragli di salvezza. Avere la possibilità attraverso gli spareggi di mantenere la categoria, è passaggio fondamentale anche per il futuro della società, fermo restando che tutto questo non potrà e non dovrà cancellare quanto accaduto negli ultimi anni.