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Reggina, vittoria inutile a Martina (2-0). Si spera nel Coni, per ora è Serie D

di Pasquale De Marte –  C’è sempre una prima volta e  non sempre la prospettiva è piacevole.  La Reggina, per ora, sprofonda tra i dilettanti.  Non era mai accaduto e a non meritarlo sono soprattutto i cinquanta tifosi che hanno seguito la squadra anche in Puglia, nel momento più basso dell’ultracentenaria storia della loro squadra.

Va tutto come previsto e forse anche come era normale che fosse.   Gli amaranto battono il Martina ed il Savoia regola il Messina senza troppe difficoltà.  Gli amaranto retrocedono, gli oplontini staccano il biglietto per i play out.

Il verdetto resta tuttavia sospeso, dato che prima della fatidica data del 23 maggio (quella fissata per l’andata degli spareggi) la società amaranto conta di farsi restituire  tre  dei sei punti di penalizzazione dal Collegio di Garanzia del Coni (qui i dettagli).

Una sentenza favorevole mischierebbe le carte e permetterebbe alla formazione di Tedesco di andare a giocarsi la permanenza in un play out infuocato contro gli storici rivali del Messina.  Per ora sono solo ipotesi, ma comunque vada da adesso in poi inizierà un’estate complicata per il club che dovrà trovare un nuovo assetto economico per salvaguardare la propria esistenza, magari con l’ausilio degli ormai arcinoti investitori australiani, e successivamente, qualora non dovesse farcela attraverso i tribunali ed il campo,  puntare ad un ripescaggio per ripartire dopo oltre un lustro di delusioni.  Un costante susseguirsi di illusioni diventate inesorabilmente delusioni che ha fatto sprofondare la squadra in Serie D.

E della partita giocata a Martina cosa resta?   Una Reggina che va all’attacco dei pugliesi con un tridente pesante in termini di peculiarità tattiche, leggero in senso strettamente fisico.   Insigne, Di Michele e Viola guidano l’arrembaggio amaranto contro una squadra assolutamente scarica di motivazioni.

Le scelte di Tedesco la dicono lunga su quelle che sono le esigenze della formazione amaranto che, come contro il Catanzaro, non riesce ad imprimere da subito la giusta pressione nei confronti dell’avversario.

Al 14′, però, gli ospiti trovano il guizzo che vale il vantaggio. Nasce da una combinazione tra Di Michele e Alessio Viola, con l’attaccante di Taurianova abile a concludere in maniera vincente con un preciso rasoterra all’angolino dal limite dell’area.

La partita sembra aver poco da dire, perchè quando la Reggina accelera la distratta difesa pugliese appare un obiettivo piuttosto semplice da colpire, mentre quasi mai i pugliesi riescono ad attaccare con convinzione la retroguardia avversaria.

Alessio Viola va vicino alla doppietta con una conclusione sotto misura, ma è da Torre Annunziata che, da un momento all’altro, si attende con pessimismo il gol che potrebbe vanificare il risultato conseguito dalla Reggina.

In avvio di ripresa ed esattamente al 49′ il 2-0 arriva sul serio e matura ancora una volta grazie ad un assist di David Di Michele, schierato prevalentemente sull’out di sinistra.  Il cross dell’ex attaccante della nazionale trova Viola sul filo del fuorigioco che, appena dentro l’area, stoppa di petto e col sinistro fulmina il portiere Modesti.

Al 54′ al Giraud di Torre Annunziata arriva il gol che tarpa le ali alle  velleità amaranto, lo segna Scarpa. I campani raddoppieranno anche e, a quel punto, la giornata calcistica per la Reggina può dirsi conclusa.

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