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Calcio, Lega Pro: e se il Savoia avesse tesserato Cristiano Ronaldo e Messi?

Se qualcuno volesse il metro per giudicare quanto siano approssimative le norme relative alle penalizzazioni per gli stipendi non pagati in Lega Pro può prendere ad esempio la situazione del Savoia.

Gli oplontini  hanno già presentato i libri contabili in tribunale e procedura di fallimento amministrativa avviata.   Tuttavia in classifica sono  solo quattro i  punti di penalizzazione: uno per la fideiussione presentata in ritardo e altri tre per inadempienze su stipendi e contributi dei propri tesserati.

Appare quasi un paradosso che una squadra che non ha neanche i soldi per pagare la lavanderia o i pullman per le trasferte si trovi ad essere meno penalizzata ad esempio della Reggina, che fino ad ora ha sempre pagato i propri tesserati entro i termini prestabiliti e ha i propri scheletri nell’armadio relativi alle stagioni passate e non a quella attuale.

La società amaranto, infatti, ha tagliato i costi e tesserato solo giocatori con stipendi non certo da top player per la categoria.

Di tutt’altro tenore è stato, invece, lo stile delle trattative dei campani che, almeno in linea teorica, vantano un monte ingaggi al lordo di circa 2milioni e 800mila euro, più del doppio della Reggina che almeno negli ultimi mesi ha potuto mantenere fede ai propri impegni proprio grazie alle spese contenute.

Questo cosa significa? Che il Savoia, secondo dati riportati da solosavoia.it,  si è permesso il lusso di offrire contratti da 181mila euro annui all’attaccante Giacomo Cipriani (lo si ricorderà per un passato in A nel Bologna). 120mila euro a Sanseverino e  Francesco Scarpa,  98.500 euro a Matteo di Piazza.

Soldi solo virtuali visto che la squadra non percepisce uno stipendio a settembre, ma che hanno consentito ai campani di tesserare giocatori di ottimo livello per la categoria e in un certo senso fare concorrenza sleale a società virtuose, come ad esempio il Messina di Lo Monaco, che potrebbe giocarsi la permanenza contro chi non si è preoccupato di fare il passo più lungo della gamba.

Sul campo al Savoia  non è andata certo bene e la D è dietro l’angolo, salvo vittoria dei play out. Ma se fosse andata bene? Se, per caso, avesse deciso di tesserare Cristiano Ronaldo  e Messi promettendo stipendi faraonici ed oggi, con soli quattro punti di penalizzazione, fosse ad un passo dalla Serie B?   Magari qualcuno si sarebbe fatto carico della  situazione debitoria in vista di una possibile promozione in Serie B e avrebbe saldato le pendenze approfittando della concorrenza sleale nel calciomercato estivo 2014.

Sicuramente c’è un regolamento da rivedere e chissà cosa ne pensa Palazzi dopo aver fatto la guerra all’incentivo all’esodo.