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Nick Scali, l’imprenditore che si è costruito da solo: “Giovani calabresi, osate”

L’uomo del momento. Nick Scali fa parte della cordata di imprenditori interessata ad acquistare il pacchetto di maggioranza della Reggina, non si conosce ancora l’identità degli altri soggetti fatta eccezione per Vince Foti.  Salvo sorprese, nei prossimi giorni arriveranno le prime parole ‘ufficiali’ degli australiani, scavando nel passato si trovano dichiarazioni che aiutano a capire la personalità e il percorso intrapreso da Scali.  Qualche anno fa, ospire del Consiglio Regionale calabrese, Scali parlava cosi del rapporto con la sua terra d’origine e del complicato contesto socio-economico: “Sono andato via che avevo 18 anni, ma della Calabria che lasciai allora ricordo ancora vividamente il blu del mare e il verde incontaminato della meravigliosa costa calabrese. Ai giovani consiglio di andare all’estero. Oggi, in un mondo globalizzato, é sempre più importante confrontarsi con realtà sociali ed economiche diverse da quella italiana, come ad esempio quella australiana, che é ricca di spunti e di opportunità”.

Mancanza di opportunità ma non solo. Scali, nelle dichiarazioni raccolte da Calabria on Web, assicura che c’è anche dell’altro: “Avendo avuto la possibilità di andare circa due o tre volte all’anno in Italia negli ultimi 50 anni, e avendo quindi mantenuto uno stretto contatto con la Calabria, posso dire di aver notato che nei calabresi di oggi manca parte di quella intraprendenza che caratterizzava la mia generazione. Ciò può essere dovuto ad un accresciuto benessere, che ha smorzato gli stimoli e la creatività. La Calabria, però, con le sue bellezze storico-artistiche e paesaggistiche e con le sue risorse naturali e produttive, continua a rappresentare una terra ricca di potenziale ancora da sfruttare”.

Imprenditore emigrato da San Martino di Taurianova nel 1952, giunto prima a Melbourne e in seguito stabilitosi a Sydney, Scali nella terra dei canguri ha costruito un impero solido. Diverse le soddisfazioni personali, costruite con decenni di lavoro infaticabile. Fondatore dell’omonima azienda quotata in borsa, di cui possiede la maggioranza delle azioni, Scali è past president e membro del consiglio d’amministrazione della Camera di commercio italiana in Sidney. Nel 2005, quand’ era alla guida di tutte le Camere di commercio italiane in Australia, ha ricevuto dall’allora presidente della Repubblica Ciampi l’onorificienza di ‘italiano illustre’. Presidente della italian opera foundation, è coordinatore per l’Australia del (Maie) Movimento associativo degli italiani all’estero. Partecipa inoltre, come membro effettivo, a diversi club esclusivi di italiani in Australia ed è considerato un imprenditore (negli anni Settanta è stato un infaticabile progettista, manager, designer di mobili di fattura Italiana) tra i più autorevoli nella terra dei canguri.

Quale futuro per la Calabria e i calabresi? Scali, dall’alto della sua esperienza, consiglia di guardare con attenzione alle possibilità da cogliere : “La mia storia imprenditoriale insegna che, rimboccandosi le maniche e lavorando con serietà e tenacia, si possono fare ottimi affari. La mia fortuna deriva in gran parte dalla scelta di puntare sul made in Italy. Negli anni Sessanta, in particolare, decisi di investire nel settore dell’arredo casa e con la mia attività contribuii a rendere i mobili italiani molto popolari, al punto che oggi lascio in eredità ai miei figli un’azienda che é quotata in borsa e ha 35 negozi in tutta l’Australia. Nell’attuale situazione economica, consiglio ai giovani imprenditori calabresi di comprendere bene e valorizzare al meglio le risorse che la loro terra offre. Occorre sviluppare idee originali e prodotti innovativi e proiettarsi sui mercati esteri alla ricerca di opportunità nuove”. Scali farà parte del rilancio amaranto nel nuovo corso post Foti? Pochi giorni e si saprà la verità…