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Reggina ko anche a Foggia (3-2), D sempre più vicina ma il Savoia la tiene in vita

di Pasquale De Marte – Missione fallita.  E. per la Reggina, di questa stagione non è una novità. Gli amaranto perdono a Foggia, mettendo in mostra non solo i propri limiti tecnici ma anche quelli caratteriali.

In vantaggio, nella fase cruciale del match e forse della stagione, cadono per i propri errori individuali (stavolta quello di Kovacsik)  e vedono avvicinarsi la retrocessione in Serie D.

Neanche la sorprendente sconfitta del Savoia, 1-3 in casa contro la già salva Lupa Roma, è servita a riaccendere la speranza.   A due giornate dalla fine, con la possibile restituzione di dieci dei sedici punti di penalizzazione,  gli amaranto sarebbero a quattro punti dagli oplontini  e con lo scontro diretto a sfavore.

I campani sarebbero irraggiungibili se solo dovessero conquistare due punti sul campo e gli impegni, al netto di possibili sviluppi societari,  contro la Casertana alla ricerca di punti play off e Messina, a caccia del migliore posizionamento possibile nei play out, rischiano di non essere così agevoli.

Ma, a questo punto, la fiducia manca soprattutto nei confronti degli amaranto che dovrebbero conquistare sei punti. Impresa ardita per quanto palesato anche allo “Zaccheria”.

La prima di Giacomo Tedesco in panchina porta novità corpose sotto il profilo tattico:  la Reggina va in campo con il 4-4-2, dove Armellino e Salandria giocano da esterni, mentre in attacco le scelte ricadono sul tandem leggero composto da Viola e Insigne.

I primi istanti da tecnico di una squadra professionista sono da incubo per l’ex centrocampista palermitano. A spedire all’inferno gli amaranto, dopo neanche trenta secondi di gioco, ci pensa il catanzarese Iemmello.   Il cross basso di Agostinoni dal fondo è una palla che diventa velenosa per l’impacciata retroguardia amaranto, la sfera sbuca dalle parti di Kovacsik che devia come può e sulla linea di porta l’attaccante scuola Fiorentina non può sbagliare.

L’occasione per riportare in equilibrio il match è addirittura tripla, ma neanche in attacco gli amaranto brillano:  Narciso risponde a un tentativo dal limite di Di Lorenzo, sulla ribattuta Viola coglie il palo e poi Mazzone fallisce un rigore in movimento.

Il Foggia paga dazio alla sua spensieratezza, lasciando spazi agli avversari che trovano il pareggio con una bella realizzazione confezionata sull’asse tutto partenopeo Insigne-Armellino:  cross dell’ex Napoli e conclusione vincente al volo dal limite del centrocampista. E’ il 14′.

Ed è sempre lui, a pochi minuti dalla fine della prima frazione, a regalare un brivido allo Zaccheria con una discesa sulla destra che si conclude con una conlusione sull’esterno della rete.

Al 52′ la Reggina trova il vantaggio: Cirillo lancia lungo per Viola che, appena dentro l’area, salta un avversario e , rientrando da sinistra, piazza un diagonale preciso che non lascia scampo a Narciso.

E’ un’azione quasi in fotocopia quella che porta Insigne ad un passo dal tris, ma il suo tentativo finisce a lato.  Proprio la velocità dei due attaccanti appare l’arma in più che la Reggina ha da sfruttare contro un avversario che sembra non averne più.

E’ solo un’impressione, perchè tra le arti della Reggina versione 2014-2015 c’è quella di rovesciare anche la logica.  Al 76′ un innocuo tentativo di Minotti, piuttosto centrale, si insacca per un vistoso errore di Kovacsik.

La traversa di Sarno, a cinque minuti dal novantesimo, è un segno della buona sorte che la Reggina non coglie nelle ultime fasi del match.

All’89’ Iemmello chiude la pratica con il suo sedicesimo sigillo.

E’ quasi notte fonda per la Reggina.

 

 

FOGGIA-REGGINA 3-2, IL TABELLINO
Marcatori: 1′, 89′ Iemmello (F), 14′ Armellino (R), 53′ Viola (R), 76′ Minotti (F)

Foggia (4-3-3): Narciso, Bencivenga, Loiacono, D’Angelo, Agostinone; Maza (55′ Minotti), Agnelli, Sicurella (71′ s.t. D’Allocco); Cavallaro (80′ Barracco), Iemmello, Sarno.

A disp.: Micale, Altobelli, Grea, Bruno.
All.: De Zerbi
Reggina (4-4-2): Kovacsik, Di Lorenzo, Camilleri, Cirillo, Benedetti; Armellino, Zibert, Mazzone (56′ Velardi), Salandria; Insigne (67′ Balistreri), Viola.

A disp.: Belardi, Scionti, Ungaro, Aronica, Cataldi.

All.: Tedesco
Arbitro: Massimi di Termoli

AMMONITI: D’Angelo (F), Cirillo (R), Agnelli (F), Minotti (F), Camilleri (R), Di Lorenzo (R)