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Reggina: udienza fallimento e scelte del Comune su area Granillo snodi futuri

“C’è una controversia in atto, vogliamo risolverla. I nostri commercialisti e legali stanno lavorando per cercare soluzioni utili entro la data del 6 maggio”. Queste le dichiarazioni di Lillo Foti ai microfoni di Sport Strill riguardo la pendenza con Unicredit. Nuova grana quindi per la Reggina: il club amaranto sarà convocato dal Tribunale di Reggio Calabria in udienza il prossimo 6 maggio, sul tavolo della discussione il debito con Banca Unicredit. Gli impegni non completamente mantenuti dalla Reggina (dagli iniziali 2 milioni di euro si è arrivati a una cifra di poco sotto il milione) hanno portato l’istituto bancario a revocare l’accordo precedentemente stipulato tra le parti.

L’aggravante che preoccupa è legata all’istanza di fallimento presentata da Unicredit e che sarà oggetto di discussione. Il Tribunale dovrà prendere una decisione in merito, accogliendo o respingendo la richiesta. La Reggina ha pochi giorni a disposizione per sanare la propria posizione e, stando a quanto dichiarato dal massimo dirigente, il problema potrebbe essere risolto entro quella data.
Ma gli scenari futuri non si fermano all’udienza del 6 maggio; la lettera pubblica del Presidente amaranto apre chiaramente possibilità nuove e di prospettiva che, però, portano necessariamente anche lontano dal campo di gioco.
Gli investitori australiani mettono sul piatto della bilancia un corposo piano industriale ma chiedono garanzie che esulano dagli aspetti strettamente tecnici.
Nessun imprenditore, financo il più appassionato, può essere coinvolto nelle dinamiche sportive a tal punto da investire solo sull’asset che, evidentemente, rappresenta la parte passiva.
A questo punto non solo la Reggina Calcio e Lillo Foti devono gettare la maschera ma anche il Comune deve chiarirsi bene al suo interno rispetto a ciò che si intende fare dell’area dello stadio “Granillo” che – non può essere dimenticato – è una risorsa della città.
Individuare in fretta paletti e obiettivi che possano consentire agli imprenditori di pianificare quanto indicato da Foti, cioè la realizzazione di un “villaggio della domenica” è punto sul quale l’Amministrazione comunale non può indugiare, giacchè da questo aspetto dipende gran parte della intera trattativa con la cordata australiana.