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Mimmo Praticò: “La Reggina non può scomparire, l’alternativa a Foti c’è”

di Pasquale Romano – Scenari apocalittici. L’ultimo posto della Reggina è diventato certezza assoluta dopo la maxi penalizzazione di 12 punti. Lo spettro dei dilettanti assume sembianze concrete, il ricorso del club amaranto e la gara con il Savoia gli ultimi appigli rimasti. L’esperienza di Mimmo Praticò può essere utile per navigare le attuali acque tempestose, la sorpresa iniziale è per le tempistiche che rischiano seriamente di falsare i campionati: “Sono davvero tempi biblici. Credo la federazione debba intervenire e rivedere il modus operandi, non si possono aspettare mesi per avere una decisione. Sono d’accordo con quanto detto da Garcia della Roma, ci dovrebbe essere un pool di persone a decidere e non uno solo, anche per velocizzare i tempi”. Foti da un lato e Palazzi dall’altro, lo scontro è quasi un western. Fazioni opposte che sfociano in ideologie, si è vittime o carnefici? Praticò non ha dubbi in merito: “I reggini non devono pensare a un accanimento e sentirsi perseguitati, alcuni soggetti se no sarebbero stati allontanati in questi anni. I fatti dicono che è sempre stato applicato il massimo della pena nei confronti del club amaranto, ma questo n0n significa che alcuni errori non siano stati commessi. Aspettiamo l’esito del ricorso, valuteremo i fatti per la sostanza”.

 

Nubi minacciose all’orizzonte. Quale futuro è possibile ipotizzare per la Reggina? Praticò non nasconde la preoccupazione: “Il calcio a Reggio Calabria rischia seriamente di scomparire, sarebbe una sconfitta inaccettabile per tutta la città. La mia posizione rimane critica nei confronti di questa società, al momento però bisogna pensare al futuro della Reggina, a come poter salvaguardare 101 anni di storia”. Foti è in Australia, alla ricerca di ossigeno vitale. E’ un viaggio della speranza destinato a reggere le sorti del destino amaranto: “Ho sentito un paio di volte il presidente, l’ho esortato a provare in tutti i modi a concludere positivamente le trattative. C’è un cauto ottimismo riguardo i colloqui con i soggetti interessati, ma bisogna capire la portata degli interventi. Con 2-300 mila euro si farebbe poco purtroppo…”

 

Vie alternative. La lunga gestione legata a Foti potrebbe conoscere una traumatica interruzione. Possibile pensare a un nuovo inizio? Praticò è sicuro: “Sono convinto che nella nostra provincia esistono soggetti che potrebbero intervenire, bisogna trovare il modo di coinvolgerli. Mi auguro si riesca nell’intento, la Reggina è come un malato terminale che ha bisogno di cure urgenti”.  C’è anche il calcio giocato. Quasi surreale la sfida che andrà in scena domenica al Granillo contro il Savoia, bisogna lavorare sulla psicologia di una squadra a pezzi: “Li ho incoraggiati sin dal post partita di Benevento. Non bisogna concedere alibi al gruppo, il Parma è virtualmente fallito ma sta giocando al massimo delle proprie possibilità, ha anche battuto la Juventus. I tifosi potrebbero aiutare i giocatori, sembra assurdo dirlo ma servirebbe un pò di entusiasmo. Che il popolo amaranto si stringa attorno alla Reggina in questo momento di estremo bisogno, io domenica saró al Granillo con una sciarpa al collo”.