Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, voglia di sperare dei tifosi tra Australia, penalizzazioni e rush finale

Reggina, voglia di sperare dei tifosi tra Australia, penalizzazioni e rush finale

di Michele Favano – Il tifoso amaranto è sempre li, nonostante tutto e qualunque cosa accada. Ha accettato senza esporsi a clamorose contestazioni la retrocessione dalla massima serie e quella dello scorso anno dalla cadetteria. Vive con profondo dolore sportivo l’attuale momento della sua squadra del cuore, ultima anche nel campionato di Lega Pro, ha subìto una serie infinita di umiliazioni, si è sentito ferito e tradito. Ma non molla, neppure adesso. Anzi, pur manifestando disapprovazione per l’operato del massimo dirigente, specie in questi ultimi anni, attende che lo stesso porti buone nuove dal continente australiano e spera soprattutto che eventuali novità, possano risultare decisive per il futuro dell’amata Reggina. E’ lo stesso tifoso che impreca, recrimina, contesta per le pessime prestazioni della squadra, i risultati sportivi e societari, poi trova la forza per aggrapparsi alle disgrazie altrui, pur di alimentare ancora speranze di salvezza. Guarda con particolare attenzione a quello che può succedere in fatto di deferimenti in casa delle dirette concorrenti e lascia sempre uno spiraglio in attesa del miracolo. Abbattendosi dopo l’ennesimo passo falso della stagione, per esempio quello contro l’Ischia, ma pensando che in fondo, ci sono ancora cinque giornate a disposizione e quindici punti in palio, quindi eventualmente tutto da decidere. Il tifoso è straordinario per tutti questi aspetti, caratterizzato soprattutto da una fortissima passione che, ovviamente, non può concedere spazi alla razionalità.