Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina – La Pasqua porta male: dall’Udinese all’Ischia. Sconfitte che lasciano il segno
Gli spalti semivuoti di Reggina-Ischia

Reggina – La Pasqua porta male: dall’Udinese all’Ischia. Sconfitte che lasciano il segno

Singolare il rapporto che lega la Reggina ad alcune festività.  Leggendario il rapporto che legava l’imbattibilità della Reggina nelle partite giocate, prima al Comunale e poi al Granillo, nel corso delle festività mariane.  Mai la Reggina perdeva, fu così anche in quel Reggina-Fiorentina del 1999.

Quello della papera di Toldo e dell’esordio casalingo in Serie A.

Per non parlare di quell’incredibile serie utile legata alla festa dell’Epifania: epiche le vittorie a Parma con la doppietta di Dionigi a Parma nel 2001 o contro la Lazio nel 2004 con gol di Cozza e Di Michele.

Altri tempi.

Che qualcosa stesse cambiando lo si inziò ad avvertire.  La Reggina di Orlandi, nel 2009, fu in grado di perdere in casa contro un’Udinese già in vacanza (0-1) nel giorno di Pasqua.

Gli amaranto, seppur in dieci per l’espulsione di Lanzaro, beneficiarono di un errore dal dischetto di Domizzi  e ne fallirono uno loro con Brienza (parata di Handanovic).

Fu il primo passo falso (unitamente a quello di Genova con la Sampdoria) che aprì le porte della cadetteria alla Reggina.

E lo scorso anno la sconfitta casalinga contro il Cittadella, sei giorni dopo la domenica della Resurrezione,  ebbe più o meno lo stesso effetto  e la destinazione Lega Pro è divenuta concreto.

Mercoledì scorso, tre giorni prima della Pasqua, è stato il turno del’Ischia che ha dato una botta fortissima sulle ambizioni di permanenza della squadra di Alberti.