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Reggina, tra deferimenti e penalizzazioni, c’è anche la trasferta di Salerno

di Michele Favano – Una sfiancante pioggia di deferimenti continua ad abbattersi sulla Reggina. Contenuti, motivazioni, chiarimenti, sono stati ampiamente discussi in altre pagine del nostro giornale. La battaglia tra le parti prosegue, da un lato la Procura Federale, dall’altro la società amaranto. Una storia infinita che non può non incidere su quello che è il percorso sportivo della squadra, oggi in piena lotta per la sopravvivenza e ovviamente condizionata da fatti che non riguardano il rettangolo di gioco, nonostante il tecnico Alberti si sforzi a tenere il gruppo concentrato sugli eventi calcistici ma poi, a fronte di punti che si cerca disperatamente di guadagnare sul campo, bisogna fare sempre i conti con quelli che ti vengono sottratti dalle varie penalizzazioni. Spettatori stanchi e quasi rassegnati di tutto questo spiacevole spettacolo, i tifosi che, come la squadra, vivono con sentimenti contrastanti, vicende che ormai si ripetono con una impressionante continuità e sperano che un giorno non troppo lontano si possa mettere in maniera definitiva la parola fine. Così, al termine dell’ennesima settimana caratterizzata da forti agitazioni, rimane anche il tempo e lo spazio per pensare che domani, all’Arechi di Salerno, si scenderà in campo per una gara che in termini di speranze salvezza, avrebbe un enorme significato. Ben consapevoli che gli avversari che si hanno di fronte, occupando la testa della classifica, hanno le stesse necessità seppur con un obiettivo opposto. Come detto, non si può nascondere la preoccupazione che continue vicende societarie possano avere immediate ripercussioni psicologiche sulla squadra, insieme a difficoltà dettate dalla differente cifra tecnica e le numerose defezioni che accompagneranno la Reggina in questa trasferta campana. Non sarebbe esagerato parlare di miracolo sportivo, se si riuscisse a tornare imbattuti. Intanto arriva la notizia che tutti aspettavano, ufficializzato il punto di penalizzazione, amaranto scesi in classifica a quota 24 e due mesi di inibizione per il presidente Foti.