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Foti sul deferimento: “Certi delle nostre ragioni. Tesserati sempre pagati”

di Pasquale Romano – Il braccio di ferro prosegue. Incentivi all´esodo ancora al centro della diatriba tra la Reggina e la Procura Federale. Nonostante la decisione della Corte Federale d’Appello delle Sezioni Unite, favorevole agli amaranto, oggi é arrivato un deferimento per motivazioni del tutto simili rispetto a quelle che avevano portato al primo deferimento. Lillo Foti non smarrisce le certezze: “Non so cosa voglia dimostrare la Procura Federale, la sentenza ci aveva dato ragione. La Corte d´Appello a sezioni unite é composta da magistrati di alto profilo, erano state pienamente riconosciute le nostre ragioni”.

La situazione viene dunque riproposta, stavolta per i mesi che vanno da luglio a dicembre 2014. Chiaro intuire che alla base c´é un conflitto tra le parti, frizione che sembra trovare conferma dal comunicato piuttosto ambiguo apparso oggi, nel quale non si trova riferimento all´incentivo all´esodo come invece é. La Procura Federale dunque non vuole arrendersi e va avanti: “Crediamo anche stavolta di non aver commesso alcuna irregolaritá -dichiara il massimo dirigente amaranto a Sport Strill – e siamo certi di aver operato correttamente per quanto riguarda la questione dell´incentivo all´esodo. Stipendi dei tesserati? Potete chiedere ad Armellino e gli altri compagni, quelli sono stati pagati“. Per quanto riguarda la decisione sul possibile punto di penalizzazione in arrivo ( per la presunta mancata documentazione delle ritenute IRPEF e INPS relative al bimestre settembre-ottobre 2014) la comunicazione in merito dovrebbe arrivare domani mattina.