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Reggina – Deferimento ancora sugli incentivi all’esodo. Penalizzazione non scontata, ma…

di Pasquale De Marte – E’ un deferimento che rischia di mettere la parola fine sulla stagione della Reggina, condannandola ad una retrocessione inevitabile.   La Procura Federale contesta alla società amaranto di non aver pagato i propri tesseratie di non averne versato i contributi nel maxi-periodo calcistico che va da luglio a dicembre.

Un’inadempienza che, se confermata, riscriverebbeirrimediabilmente la classifica a sette giornate dalla fine (clicca qui per leggere i dettagli).

La realtà, secondo il punto di vista amaranto e indiscrezioni filtrate, è ben diversa e potrebbe non avere le prospettive catastrofiste che si immaginavano.   La mancata corrispondenza degli emolumenti riguarderebbe ancora una volta gli incentivi all’esodo, ossia gli accordi che la Reggina ha trovato con calciatori o tecnici non più nella propria disponibilità per rescindere precedenti accordi o pendenze.

In passato la società, attraverso il proprio legale Panuccio, ha saputo dimostrare che, secondo le normative federali,  “l’eventuale mancata corrispondenze degli incentivi all’esodo non può essere messa sullo stesso piano di una mancato rispetto egli accordi contrattuali” e non dovrebbe, perciò e secondo lo statuto federale,  comportare penalizzazioni in graduatoria.

L’ultima volta la penalizzazione, inizialmente decretata, venne revocata. Erano quattro i punti   e vennero totalmente restituiti, sebbene la Procura Federale abbia voluto ricorrere sulla decisione della Corte Federale d’Appello delle Sezioni Unite.

E questa è un’altra notizia che rivela il motivo del nuovo deferimento:  il procuratore Palazzi non riconosce quella sentenza e va avanti per la sua strada contestando ancora la situazione debitoria della Reggina.

Fa specie il fatto che il documento diffuso dal sito della Figc e di dominio pubblico, sarebbe diverso da quello ricevuto dalla società e in cui il riferimento all’incentivo all’esodo è netto e inconfutabile, dato che avrebbe reso meno clamorosi gli allarmismi.

“Chi è senza peccato scagli la prima pietra” ed è vero che una condotta immacolata sarebbe immune da qualsiasi mannaia, ma quella della Procura Federale sulla Reggina resta sempre pronta all’uso e, sebbene si tratti solo di un deferimento,  la cosa rischia di pesare e non poco sul morale di una squadra appena rinfrancata da due vittorie consecutive.

Da chiarire la situazione indicata relativa ai contributi.

 Vedi anche:

Ore 21.31  – Reggina, Foti sul deferimento: “Certi delle nostre ragioni. Tesserati sempre pagati”

Reggina, un punto di penalizzazione e due mesi di inibizione per il presidente Foti

Penalizzazioni e deferimenti: facciamo chiarezza. Conti che non tornano