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Reggina, voglia di credere a quel traguardo quasi impossibile

di Michele Favano – Nessuna certezza su quello che sarà, piuttosto una speranza ancora alimentata dopo il soffertissimo successo sul Melfi. La Reggina rivede la luce in fondo al tunnel, grazie ai sei punti conquistati negli ultimi due confronti, un “record” che non ha precedenti in questa stagione. E quei piccoli segnali di cambiamento che vengono fuori dall’ultimo match, come la capacità di rialzare la testa dopo l’ennesimo svantaggio, la continuità in fatto di determinazione e voglia di battersi, l’idea di crederci fino in fondo nonostante le enormi difficoltà ancora manifestate dalla squadra. Per tale motivo il fatto tecnico passa decisamente in secondo piano, rispetto alla necessità di arrivare a far punti, la Lega Pro, dato assodato, premia maggiormente l’agonismo e la tenacia, la corsa e la capacità di arrivare su ogni palla prima dell’avversario. La Reggina questo, purtroppo, lo ha capito con abbondante ritardo ed ora, sperando si possa essere ancora in tempo, sta cercando di recuperare quanto lasciato per strada. La rincorsa è affannosa proprio in virtù di tutti i disastri che hanno accompagnato la squadra di Alberti fino al derby casalingo contro il Lamezia, giornata in cui si è finalmente preso atto di aver toccato il fondo. Quella presa di coscienza collettiva che ha portato ad una immediata inversione di tendenza, seguita da questi due preziosissimi successi. Le vittorie portano serenità e consapevolezza, sarà compito dei calciatori più esperti invitare il resto del gruppo a non abbassare la guardia proprio in questo momento. Sette partite ancora per tentare l’impresa, pur coscienti che la salvezza diretta, ad oggi, è un traguardo quasi irraggiungibile. Non diciamolo però ai giocatori, loro hanno l’obbligo di puntare al massimo risultato.