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Calcio, Cosenza: 12 punti in 6 partite Roselli eguaglia la sua serie positiva

di Valter Leone – Sono i numeri che premiano il Cosenza. Quello di Roselli, il quale con serafica pazienza sta portando i rossoblu verso il traguardo della salvezza. Con il pareggio di Messina (leggi qui)  tocca quota 37 punti con un margine di 10 lunghezze sul Savoia, al momento la squadra che occupa il quintultimo posto, quello che garantisce la migliore posizione nella lotteria dei playout. Al San Filippo i rossoblu allungano serie utile: adesso sono 6 i risultai utili consecutivi, nel corso dei quali sono stati raccolti 12 punti frutto di 3 vittorie e 3 pareggi. Così il tecnico rossoblu eguaglia il suo precedente primato, sempre di 6 partite senza sconfitte messe insieme al suo arrivo nella città dei bruzi. Anche allora Roselli raccolse 12 punti.

Entriamo nel dettaglio. Dopo l’esonero di Cappellacci il direttore sportivo Meluso individua in Roselli l’allenatore giusto per risollevare il Cosenza, impantanato al penultimo posto con soli 7 punti nelle prime 10 partite. L’esordio del nuovo allenatore avviene a Lecce: primo tempo da incorniciare con tante occasioni per passare in vantaggio ma al 21′ del secondo tempo un gol di Sacilotto punisce oltremisura i rossoblu. Quindi l’esordio al San Vito davanti al suo nuovo pubblico: scialbo 0-0 con il Messina grazie a un calcio di rigore fallito da Corona. Ma è l’inizio della serie utile perché il Cosenza poi batte 3-0 la Vigor Lamezia sempre in casa. Quindi il fortunoso pareggio in casa del Savoia in pieno recupero (49′ s. t.) grazie a Blondett. Al San Vito ci lasciano le penne anche Ischia (3-1) e Aversa Normanna (2-0) con in mezzo il pareggio (1-1) di Martina Franca. Il Cosenza comincia a vedere un po’ di luce. Siamo tra la giornata numero 12 e la numero 17.

L’inizio del girone di ritorno non entusiasma: 3 punti nelle prime 6 partite. Come il suo predecessore e per Roselli cominciano i processi. Tante critiche sulla testa dell’allenatore, culminate con la sconfitta del Ceravolo nel derby con il Catanzaro. E la parola esonero fa capolino, e non poco, dalle parti del San Vito. Ma dietro l’angolo c’è la svolta: al San Vito, con un Cosenza in piena emergenza (quasi tutta la difesa out per infortuni), arriva la Reggina. Vittoria per 2-0 grazie a De Angelis (rispolverato tra i titolari) e Caccetta: prende il via la svolta con il pareggio (0-0) in casa della Paganese, la vittoria sul Matera (2-0) davanti al proprio pubblico, l’ottimo 1-1 in Campania contro la Juve Stabia, il successo sul Lecce (1-0) sempre al San Vito e il pareggio senza gol di sabato a Messina. Eguagliato da Roselli il suo precedente primato: 12 punti in 6 partite. Stavolta con 3 partite in casa e 3 in trasferta.

La metamorfosi dei Lupi legata soprattutto a una ritrovata serenità nel gruppo, grazie a quello zoccolo duro che decide di prendere per mano la squadra, ricomporre i cocci e concentrarsi esclusivamente sull’obiettivo della salvezza. Calciatori come De Angelis, Corsi, Criaco, Calderini e lo stesso Carrieri assieme a Blondett fanno la differenza, visto che l’ambiente lo conoscevano già dalla stagione precedente. E poi i numeri: se nel corso della prima serie positiva il Cosenza segna 9 reti subendone 3, in quella in corso si evidenzia una squadra più matura, più cinica anche attraverso i numeri stessi visti i 4 gol segnati e uno soltanto subito. E la salvezza è sempre più vicina.