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La Reggina tira fuori l’orgoglio, colpo ad Aversa e campionato ancora vivo (0-1)

di Pasquale De Marte – Alla fine lo scatto d’ orgoglio è arrivato davvero.  La Reggina trova un’inattesa vittoria sul campo di una lanciatissima Aversa Normanna, reduce da quattro vittorie ed un pareggio, e si riaggancia al treno dei play out.

Tre punti che, lontano dal Granillo, non arrivavano da sette mesi.

Servirà dare continuità contro il Melfi perché il successo in terra campana non sia vanO, ma il dato di fatto è che la squadra è riuscita ad ottenere una vittoria di fondamentale importanza nel momento più difficile.

Un successo ottenuto con cuore e nervi, costruito su un episodio (rigore guadagnato da Insigne e realizzato da Viola), ma   che non potrà essere un caso solato se davvero si vuole evitare la retrocessione diretta per giocarsi la salvezza ai play out.

I primi segnali che arrivano dal campo non sono rassicuranti, perché non dura neanche cinque minuti la partita di Aronica, fermato da un problema fisico e sostituito da Ungaro.

L’infortunio  resterà a lungo il dato saliente di una partita dai ritmi bassi e dai contenuti tecnici assai modesti.  Il terreno di gioco, in pessime condizioni, non agevola lo spettacolo offerto da due squadre che, da inizio campionato e nonostante i tanti cambiamenti, occupano stabilmente i quartieri più bassi della classifica.

La squadra di Alberti si difende a cinque e prova ad offendere cercando l’immediata verticalizzazione per le due punte rapide Insigne e Viola.  Evidenti, risapute e confermate anche  al “Bisceglia” le difficoltà della squadra amaranto a produrre gioco.

L’Aversa Normanna tiene saldamente le redini del gioco senza però trovare il varco giusto per attaccare la porta difesa da Kovacsik.   I campani sembrano avere maggiore convinzione e fiducia nei propri mezzi rispetto agli avversari, sebbene a regnare sovrano sia l’equilibrio all’insegna del “nulla” offerto dai protagonisti in campo ai mille spettatori presenti.   Rumorosa la macchia di sostenitori amaranto, ancora una volta il dato migliore di una stagione incredibilmente negativa sul campo.

I minuti avanzano, la Reggina diventa più propositiva e, con le squadre allungate, è soprattutto Alessio Viola a creare qualche problema alla difesa campana.

La formazione amaranto trova sopratutto cross imprecisi che sono facile preda della fase difensiva avversaria.

Sul finire della prima frazione arrivano però due importanti occasioni da rete per i padroni di casa: prima ci prova Geroni con un mancino a giro su calcio di punizone che si stampa sul palo e poi l’ex cosentino Mosciaro trova uno strepitoso Kovacsik a togliere dall’incrocio un tentativo al volo di controbbalzo.

Sono episodi che, in avvio di ripresa, proiettano nuovamente l’Avera Normanna al comando del gioco.

Al 54′ l’episodio che l’atera l’equilibrio del punteggio:  Insigne se ne va sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che viene intercettato con la mano da Magliocchetti.  Per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto va Alessio Viola che spiazza Lagomarsini.

Marra corre subito ai ripari e irrobustisce l’attacco con gli ingressi di De Vena e De Luca.  Ed  è proprio quest’ultimo a provarci in girata da buona posizione, trovando ancora un reattivo Kovacsik.

Il forcing granata sembra esaurirsi, ma è solo un’impressione perchè al 78′ Sassano si  ritaglia uno spazio alle spalle della retroguardia amaranto e grazia il portiere ungherese con una conclusione fiacca trovata in area ed in perfetta solitudine.

E’ l’ultima opportunità per i padroni di casa che tengono comunque in apprensione la Reggina fino agli ultimi istanti del match, in cui matura l’esordio di Velardi in maglia amaranto.

Difficile credere che nella prossima sfida casalinga ci possano essere diecimila persone come reclamato da Foti, ma il successo potrebbe valere una ritrovata fiducia da parte della piazza nei confronti del gruppo che, oggi, guardando la classifica si morde le mani per quelle quattro sconfitte consecutive che hanno reso tutto maledettamente più difficile.

Ci sono due punti da recuperare sull’Ischia penultimo, l’impresa non appare così impossibile.

Vedi anche: Felicità Reggina, ma gli amaranto avvertono: “Col Melfi un’altra guerra. I tifosi…

AVERSA NORMANNA-REGGINA, IL TABELLINO

Marcatori: 54′  rig, Viola 

AVERSA NORMANNA (4-3-3)  Lagomarsini, Balzano, Magliocchetti, Esposito, Amelio; Catinali (91′ Scognamiglio), Geroni, Capua (58′ De Luca); Mangiacasale, Mosciaro (58′ De Vena), Sassano. All. Marra A disp.: Granata, Castellano, Giannusa, Giannattasio.

REGGINA (5-3-2): Kovacsik; Gallozzi, Di Lorenzo, Cirillo, Aronica (5′ Ungaro), Benedetti; Armellino, Salandria, Maimone; Viola (67′ Masini) , Insigne (94′ Velardi). A disposizione: Cetrangolo, Ammirati, Balistreri, Magri.All. Alberti.

Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno

Ammoniti: Esposito, Armellino, Salandria.

Recupero: 0 e 4′.