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La Vigor passeggia sulle ceneri della Reggina e i tifosi cantano “Tutti a Roccella”

di Pasquale De Marte –   “Tutti a Roccella”, “Palmi stiamo arrivando”.  Alla fine la scena se la prendono i tifosi amaranto, encomiabili. La Reggina perde in casa 2-0 contro la Vigor Lamezia.

Il clima è quello dell’ultima fermata dopo un lungo viaggio.  Una storia ultracentenaria presa a pugni dall’ennesima prova imbarazzante di una squadra che di Reggina ha poco, giusto il colore della maglia.

Poco male per una Vigor Lamezia che trova nel Granillo un inaspettato amuleto, dato che già in passato quella sullo Stretto era stata una gita piacevole, sebbene in quel caso fossero di fronte  all’Hinterreggio, nell’ex Serie C2.

Alberti, ora a rischio esonero,  sceglie la difesa a cinque, probabilmente per contrastare il tridente scelto da Erra.  Gli amaranto che, dovrebbero giocare per vincere, si preoccupano di Del Sante, Improta e Montella e questo è il primo segnale che non convince dell’approccio di una squadra che non ha più il tempo per permettersi di essere umile e prudente nei confronti dell’avversario.

Da subito la tranquillità della Vigor si palesa in campo.  I padroni di casa appaiono insufficienti persino nei fondamentali, segno che la tensione e la paura la fanno da padrone in una squadra che ha già grossi limiti tecnici con cui convivere.

Il gol che porta al vantaggio ospite ne è una dimostrazione evidente, dato che Montella risolve un mischione dove tutta la fase difensiva si dimostra incapace di liberare un pallone che a lungo balla in area prima di finire in rete per opera dell’ex attaccante del Catanzaro.

E’ il 13′ e l’aria è già pesantissima.  La palla buona per il pareggio arriva su calcio piazzato, ma Masini di testa manda la palla sul fondo.

La manovra amaranto si illude di essere avvolgente, ma in realtà non crea quasi mai veri problemi alla formazione lametina.

Sugli spalti il clima del Granillo semideserto è quello solito, con pochi coraggiosissimi tifosi presenti in aperta contestazione nei confronti della società.

La poca concretezza dei padroni di casa manda in archivio un primo tempo che dà la sensazione di essere il “via” ai titoli di coda della stagione della Reggina.

L’avvio della ripresa regala speranze vane.  La Vigor Lamezia sembra più perforabile, ma la Reggina ha il grande torto di non tirare mai in porta e non si ricorda neanche una parata del portiere Forte.

L’ingresso di Insigne, contestato dal pubblico, sembra dare nuova linfa, ma quello della squadra di Alberti si conferma solo fuoco di paglia.   Al 67′  Del Sante  mette il punto esclamativo sulla partita ed è una realizzazione d’autore.

Lancio di quaranta metri di  Malerba e grandissimo destro al volo dell’attaccante.  L’azione ricorda maledettamente quella con cui, nel 2002, Bobo Vieri fece centro nella porta opposta su lancio di Materazzi con la maglia dell’Inter.

Altri tempi, in tutti i sensi.

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REGGINA-VIGOR LAMEZIA 2-0, IL TABELLINO 

REGGINA (5-3-2): Kovacsik; Di Lorenzo, Ungaro, Cirillo,  Aronica (53′ Insigne), Benedetti; Armellino, Salandria (66′ Gallozzi), Maimone; Di Michele (82′ Gjuci), Masini. A disposizione: Cetrangolo; Ammirati,Karagounis, Velardi. All. Alberti

VIGOR LAMEZIA (4-3-3) – Forte; Kostadinovic, Rapisarda, Gattari, Malerba; Papa, Battaglia (57′ Di Marco), Scarsella; Del Sante (78′ Voltasio), Imrpota, Montella (84′ De Giorgi).  A disposizione:  Piacenti; ìDi Marco, Rossini, Catalano, De Giorgio. All.Erra

Ammoniti: Cirillo, Battaglia, Kostadinovic

Marcatori: 13′ Montella, 67′ Del Sante.

Recupero: 1′ e 4′