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La conferenza stampa congiunta Foti-squadra dopo la sconfitta contro la Vigor Lamezia

Foti e i senatori: ‘Ultima possibilità per noi. Tifosi aiutateci, salviamo la Reggina’

di Pasquale De Marte– Il presidente Foti, il capitano Armellino, Aronica, Belardi, Cirillo e Di Michele.

La Reggina è a un passo dal baratro, la sconfitta contro la Vigor Lamezia segna quasi il capolinea ma la faccia ce la mettono loro che, per buona parte, hanno vissuto da protagonisti gli anni migliori della storia amaranto.

Parla il patron amaranto e chiede alla città un’altra possibilità per la squadra, l’ultima.

“Oggi – riferisce Foti – non chiediamo nulla. Vogliamo fare risultato domenica prossima, se così sarà vorremmo che ci fossero diecimila persone a sostenerci allo stadio per darci la forza che evidentemente ci manca. Non diremo più nulla, proveremo a dare in campo tutto quello che abbiamo”.

“Molto spesso ci è mancata la determinazione. A prescindere da oggi  e – continua  Aronica – siamo responsabili di questa situazione. Commentiamo l’ennesima debacle da parte nostra e abbiamo la consapevolezza di aver toccato il fondo. Domenica contro l’Aversa abbiamo il dovere di crederci. Nello spogliatoio abbiamo avuto un confronto da uomini. Perché darci fiducia? Perchè le partite stringono”.

“Questo momento è per me un calvario – prosegue Foti – e sto continuando a portarla avanti perché porto rispetto alla Reggina Calcio che mi ha dato tanto. La verità è che la Reggina dopo essere stata riconosciuta in tutta Italia, a Reggio viene dileggiata. Sono il primo a sapere che è finito un ciclo, ma mi pare che non ho trovato alternative pur avendole cercate”.

“Chiediamo scusa per l’ennesima brutta figura. Mettiamo da parte tutte le negatività – invita Di Michele –e pensiamo solo alla Reggina Calcio. Non ci meritiamo granché, ma è il momento di aiutarci l’un l’altro”.

“Non sappiamo cosa ci sia accaduto nelle ultime partite e continuiamo a chiedercelo. A 37 anni sento ancora tantissimo le partite e – incalza Cirillo – questa maglia me la sento cucita addosso”.

“A giugno smetto.  Sto prendendo – dice Belardi – un’umiliazione dopo l’altra ed  è il punto più basso della mia carriera. Sono venuto qui per salvare la Reggina, per Reggio Calabria. Non voglio andare in giro a sentirmi dire che l’anno prossimo facciamo il derby con la Palmese”.  

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