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Le altre vincono, Reggina sempre più ultima. Contro la Lupa serve l’impresa

di Pasquale De Marte – Sono cinquanta i chilometri che dividono Aprilia da Roma e che, solo in minima parte, indicano quanto distanti siano i tempi delle sfide contro Roma o Lazio, ma anche quella del Flaminio contro la Lodigiani              nel 1995, quando una doppietta di Aglietti permise agli amaranto di Zoratti di fare un passo decisivo verso la promozione in Serie B.

Oggi in ballo c’è solo il rischio di subire una clamorosa onta: la retrocessione tra i dilettanti maturata sul campo, partendo dalla Serie A e senza passare per un fallimento

Qualora servissero ulteriori certificazioni del rischio più che mai concreto, il sabato pomeriggio ha regalato risultati mettono ulteriore pressione addosso ad una Reggina che dovrà fare necessariamente risultato sul campo della Lupa Roma.  Come se non bastasse l’ultimo posto.

Accade, infatti, che il Savoia batta il Foggia (2-1), il Melfi abbia la meglio sulla Paganese  e l’Aversa Normanna centri, venerdì sera, la sua quarta vittoria consecutiva.    In attesa dell’esisto del deferimento e del risultato del Messina che giocherà in contemporanea agli amaranto.   -4 dal penultimo posto, l’ultimo utile per evitare i play out e – 9 dal quindicesimo, altezza minima della classifica per trovare la salvezza diretta.

Si gioca di domenica alle 14.30, un orario d’altri tempi. Da anni ’90, quelli che sono stati il trampolino degli apici dei successi amaranto.

Ci si aggrappa a tutto, ma le risposte dovranno arrivare dal campo.  Le contemporanee assenze di Balistreri, Louzada e Masini suggeriscono qualche scelta.    Due soli tra Alessio Viola, David Di Michele e Roberto Insigne andranno in campo dal primo minuto.    Maimone non è al meglio e a rimpiazzarlo dovrebbe esserci Salandria.

In settimana è stata provata la difesa a cinque, ma sono state mischiate le carte.  In campo potrebbe finirci una squadra camaleontica, capace di disporsi sia a quattro che con tre centrali.  Dopo la squalifica torna titolare Aronica.

Con un successo la Lupa Roma troverebbe i tre punti che le permetterebbero di chiudere il discorso salvezza.

La società, in occasione dell’8 marzo, farà entrare gratis le donne.   I capitolini schierano una squadra con elementi di categoria e dove l’elemento più in vista è Bariti. Per lui un passato nel Napoli e una militanza in Serie B con Triestina, Vicenza e Avellino.

La Reggina dovrà cambiare la storia di un campionato che sembra segnato.

 

Le probabili formazioni:

LUPA ROMA  (4-3-3): Rossi, Frabotta, Conson, Capodaglio, Pasqualoni; Cascone, Bariti, Raffaello; Del Sorbo, Tajarol, Cerrai. All. Cucciari

REGGINA (5-3-2): Belardi; Di Lorenzo, Cirillo, Aronica; Gallozzi, Salandria, Armellino, Maimone, Benedetti; Di Michele, Viola.  All. Alberti

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