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Calcio – La Reggina nuovamente ultima… meritatamente

di Michele Favano – Quindici sconfitte su ventisette gare giocate, solamente quattro le vittorie, quaranta reti al passivo, il misero bottino di diciannove quelle realizzate, il peggior attacco del campionato. Numeri da brividi per la Reggina di mister Alberti, numeri che giustificano pienamente l’ultimo posto in classifica. E che lasciano, soprattutto, pochissime speranze di poter arrivare alla salvezza, nonostante in casa amaranto si continui a ripetere che l’obiettivo è raggiungibile. Anche contro il Matera la squadra ha mostrato tutte le sue difficoltà, la precarietà della propria organizzazione di gioco, la fragilità del reparto difensivo che con gli arrivi di Belardi, Aronica e Cirillo, sembrava avesse trovato la quadratura, l’incapacità cronica in fase realizzativa. L’opposto, rispetto ad una disamina, quella del tecnico, totalmente diversa nel racconto dei novanta e passa minuti di gara al Granillo. In realtà la Reggina in campo si è vista solo nel primo quarto d’ora, senza particolari sussulti, per poi sciogliersi e disunirsi in maniera totale dopo il gol subìto. Come si può parlare di una gara giocata alla pari, quando si chiude la prima frazione di gioco senza mai creare una vera occasione da gol, sotto di due reti e con un rigore parato da Belardi? Come si può pensare ad une vera reazione della squadra nel finale di partita, quando in realtà gli ospiti, a risultato acquisito, non hanno fatto altro che mollare sul piano della concentrazione e del possesso palla? Se questo può servire a tenere sempre viva l’attenzione del gruppo, con la speranza che si continui a credere nella rimonta, l’analisi di Alberti è comprensibile. Doveroso, invece, riteniamo un suo approfondimento sulle cause che hanno riproposto la Reggina vecchia maniera, quella distratta, facilmente penetrabile, sempre in balìa dell’avversario. Nelle ultime due giornate di campionato, sono stati fatti passi indietro preoccupanti, in concomitanza con l’avanzare di chi, l’Aversa Normanna, fino a qualche settimana fa, sembrava destinata alla retrocessione diretta ed oggi, invece, ci riconsegna l’ultimo posto in classifica. In attesa di conoscere pure gli sviluppi dell’ennesimo deferimento.