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Calcio, Reggina imbarazzante. Pericoloso salto all’indietro

di Michele Favano – Imbarazzanti nell’approccio, imbarazzanti nell’atteggiamento, mai reattivi nel corso dell’intera partita. Una Reggina così brutta non la si vedeva da tempo, Un doppio salto all’indietro, pericoloso, preoccupante. Una involuzione che nessuno si sarebbe più aspettato proprio in virtù di quei progressi mostrati dalla squadra, specie nell’ultimo periodo. Ed invece, ancora una volta, è un derby a mettere a nudo tutti i difetti di questa squadra. La quarta sconfitta su altrettanti match giocati, in quei derby che la scorsa estate tutti aspettavano per riaccendere una rivalità sportiva con i cugini di Calabria ed il Messina, non vissuta negli ultimi anni per la differenza di categoria tra le squadre. Sono undici i gol al passivo nei quattro incontri disputati, un’amarezza difficilmente digeribile soprattutto dagli ultras, che si aspettavano sicuramente altro. A Cosenza nulla è piaciuto, a partire dalle scelte del tecnico Alberti e dall’atteggiamento assunto dalla squadra, rinunciatario sin dalle prime battute. La preoccupante condizione atletica di troppi uomini che tarda a migliorare, quelle certezze fornite di recente dai veterani e crollate d’improvviso al S. Vito. Inspiegabile il comportamento del gruppo intero, proprio nel momento in cui era subentrata la convinzione di avere finalmente imboccato la strada giusta, attraverso l’individuazione di quegli elementi ritenuti da tutti finalmente di categoria. Poco credibile anche la chiave di lettura che vede i calciatori subire una forte pressione in occasione di partite di questa natura. Impossibile aspettarselo da elementi come Belardi, Aronica, Cirillo, Balistreri, Gallozzi. Contro le pari gradi la Reggina soffre, è questo il dato ufficiale divenuto fin troppo evidente. Oltre che preoccupante, visto che proprio contro le dirette concorrenti, al Granillo, andrebbe costruito il percorso verso la salvezza. Percorso che, nel giro di una settimana, è tornato nuovamente a complicarsi in maniera seria, perchè si precipita ancora al penultimo posto, con il fiato al collo di un’Aversa Normanna capace di recuperare sei punti in due gare agli amaranto, penalizzazione compresa. Gli umori e le sensazioni cambiano repentinamente, perchè a cambiare, purtroppo, è il comportamento della squadra.