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Reggina, Alberti: “Fino a un mese fa ci davano per morti. Ora sono fiducioso”

“Fino a un mese fa eravamo morti, oggi siamo ancora convalescenti. Dobbiamo ancora crescere e tra un mese sotto il profilo atletico staremo meglio, riuscendo a durare di più nell’economia di una partita. Tutti, per un motivo o per un altro, vengono da un periodo di inattività”.

Risponde così Roberto Alberti a quanti gli chiedono il perchè la squadra nel secondo tempo della gara con la Juve Stabia non abbia ripetutto la prestazione del primo tempo.

“Aronica, Cirillo, Belardi, così come Gallozzi, Balistreri e Zibert sono reduci – afferma il tecnico – da periodi che oggi determinano per loro la necessità di giocare per fara crescere la loro condizione”.

“Ci sta – prosegue Alberti – che un avversario forte come la Juve Stabia inserisca forze fresche e ci metta in difficoltà. Eppure a cinque minuti dalla fine sarebbe potuto arrivare il gol che ci avrebbe dato una vittoria legittima”.

E sui singoli: “Di Lorenzo da quarto a destra può raggiungere un livello superiore alla Lega Pro. Di Michele? E’ un campionato che si deciderà per mezzo punto e per questo abbiamo bisogno di tutti, anche di lui”.

E sul futuro della squadra: “Dopo la vittoria con il Martina non avevo la stessa convinzione e fiducia che ho dopo la prestazione di oggi”.