Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / La Reggina trova continuità. Da Barletta torna con un punto prezioso (2-2)

La Reggina trova continuità. Da Barletta torna con un punto prezioso (2-2)

di Pasquale De Marte – Un punto che fa morale e anche classifica, firmato da Giuseppe Maimone (ancora lui) e Alessio Viola.  La Reggina dà continuità agli ultimi risultati ottenuti al Granillo e ottiene un prezioso pareggio sul campo di un Barletta reduce da nove risultati utili consecutivi, dato che impreziosisce il risultato ottenuto dalla squadra di Alberti, in grado di non abbattersi dopo essere stata rimontata e di riagguantare un pareggio che appariva lontano dopo la mazzata subita in pochi minuti.

Sono nove i punti conquistati in sei partite dagli amaranto nel 2015, un percorso quasi netto e inficiato dall’inopinata sconfitta nel derby a Messina, a cui vanno i quattro aggiunti con la restituzione dei quattro della penalizzazione.

La salvezza, dunque, adesso è più che mai possibile.

In Puglia Alberti, come atteso, non snatura, almeno inizialmente,  l’atteggiamento della squadra che, a sorpresa, ha battuto il Lecce nel turno scorso.  Gli amaranto si schierano con il 4-1-4-1.  Le novità sono rappresentate dall’utilizzo di Benedetti sull’out di sinistra in difesa , di Zibert in cabina di regia e di Louzada, tornato nel ruolo di centravanti per le non perfette condizioni di Balistreri e Viola, partiti entrambi dalla panchina.

L’ex della sfida, il tecnico Sesia, dall’altra parte deve fare a meno di un altro uomo passato dallo Stretto, ossia Ciccio De Rose, rimpiazzato da Branzani.  E’ in campo, invece, Mimmo Danti. Di lui si ricorda soprattutto il gol di tacco segnato a Torino con la maglia amaranto.

Ed è da una sua sortita sulla sinistra che nasce la prima grande occasione per i padroni di casa: servizio del cosentino per Fall che spreca da pochi metri dalla linea di porta.

Il filone della partita è piuttosto chiaro: i pugliesi attaccano, gli ospiti si difendono e provano a ripartire.  Zibert distribuisce palloni in mezzo al campo, ma l’uomo che verticalizza di più tra i reggini è Totò Aronica che, dalla difesa, usa il suo mancino per innescare i movimenti delle punte, spesso imbottigliati dalla fisicità dei difensori avversari.

E’ un colpo di testa sotto misura e impreciso di Maimone la buona occasione sprecata dalla Reggina.

Ci prova la squadra di Sesia anche direttamente da calcio d’angolo, ma Belardi, all’altezza del primo palo non si fa sorprendere da Radi che tenta il colpo alla Palanca.

Dopo la mezz’ora, però, il forcing neanche troppo spinto del Barletta si fa sempre meno evidente e non è un caso che  al 43′ gli amaranto trovino il vantaggio: Benedetti da destra batte una punizione che trova la deviazione, stavolta vincente, di Maimone.

Il risultato, alla luce delle prestazoni delle due squadre, appare troppo penalizzante per il Barletta che, in avvio di ripresa, chiude nella propria metà campo una Reggina colpevolmente troppo in balìa dell’avversario.

Ungaro rileva Gallozzi, la difesa diventa a cinque e il baricentro della squadra si abbassa ulteriormente. Al 59′ Cortellini, dal limite, supera Belardi con l’esterno sinistro e al 62′ Radi con un calcio piazzato dal limite firma l’incredibile uno-due.

La squadra di Alberti appare stordita. Entra Balistreri, ma l’inerzia del match appare nettamente favorevole al gruppo di Sesia.

Belardi tiene in piedi le speranze con un intervento su un tiro al volo di Danti.   La Reggina manda in campo Balistreri e Viola e al 74′ è proprio l’attaccante di Taurianova a firmare il pareggio al 74′.   Sono proprio i due nuovi entrati a confezionare il pareggio: l’ex Torres crossa da destra, la difesa prova a rinviare ma la sfera resta e il reggino, all’altezza del dischetto, calcia col mancino cogliendo il palo e avendo fortuna nella carambola con la schiena del portiere.

E’ il gol che vale un punto prezioso.

 

Leggi anche:

Alberti: “Due gol alla migliore difesa del campionato. Continuiamo così…”

Parlano Cirillo, Masini e Viola. Gli amaranto ora sanno di potercela fare