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La Reggina rialza la testa. Riuscirà Foti a trasformare i fischi in applausi?

di Michele Favano – Le vittorie, in termini statistici, consegnano sempre i canonici tre punti in classifica. Ci sono quelle, poi, che assumono un significato particolare perchè, insieme ai punti, sollevano il morale, aggiungono autostima e consapevolezza, riconsegnano carica emotiva. In questi ultimi concetti può contestualizzarsi il successo che la Reggina ha ottenuto sabato sera contro il Lecce. Non una partita semplice, non una partita come le altre. Perchè giocata appena sei giorni dopo la disfatta nel derby più atteso della stagione, perchè la settimana trascorsa è stata tra le più complicate, perchè dopo appena tre minuti di gara, gli avversari erano già in vantaggio. Insomma, una vera e propria impresa, contro, tra le altre cose, una compagine super attrezzata e fortemente indicata come possibile vincitrice di questo campionato. Tre punti pesantissimi che, dopo mesi di preoccupante solitudine in coda alla classifica, consentono alla squadra di Alberti di lasciarsi alle spalle l’Aversa Normanna e sperare in un futuro migliore. Il gruppo ha iniziato a prendere forma e sostanza, Cirillo, Aronica e Belardi, gol iniziale di Moscardelli a parte, hanno contribuito in maniera notevole a questa crescita. Esperienza, capacità di leggere situazioni difficili, gestione ponderata dei momenti critici. Insieme a questo la spavalderia e la sfrontatezza dei giovani che, se inseriti come Alberti ripete da tempo, nel giusto contesto, possono fornire prestazioni di livello e crescere senza pressioni e grandi responsabilità. E poi il gol di Simone Masini, atteso dal calciatore da quasi un anno, in maglia amaranto da ventitre giornate, il coronamento di una serie di prestazioni, sotto la guida del nuovo tecnico, sempre in crescendo. Oggi la Reggina puà contare su un attaccante in più. Bene anche gli ultimi arrivati Balestrieri e Gallozzi, ma tutto questo basta? Assolutamente no, che la vittoria serva da stimolo e non da appagamento alla società, affichè completi il piano di rafforzamento. Poche ore alla chiusura del calciomercato ed almeno altri due interventi necessari. Uno in mezzo al campo, l’altro sulla corsa di sinistra. Pensate se il presidente Foti riuscisse a regalare ai tifosi il centrocampista Fabio Caserta ed il mancino Armenise… Riuscirebbe a trasformare i continui fischi a lui indirizzati dai tifosi, in possibili applausi.