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Reggina – L’Ass. Zimbalatti: “Lo Monaco un caro amico, ma dobbiamo batterlo”

di Michele Favano – Medico di professione con due grandi passioni, la politica ed il calcio. Una vita dedicata al mondo del pallone soprattutto a livello dilettantistico ed un attaccamento forte verso la prima squadra di calcio della città, la Reggina, oggi Assessore allo sport del comune di Reggio Calabria.

Tanti derby vissuti da tifoso, il primo da Assessore allo sport…
Da tifoso conservo sempre la stessa grinta, la stessa voglia, vivo intensamente le vicende che riguardano la Reggina, lo faccio con grandissima passione, calore, sono sempre pronto al sostegno, l’incitamento. Certo, l’attuale ruolo di Assessore mi impone più equilibrio, questo è normale, fermo restando che in più occasioni, anche ultimamente, ho manifestato il mio pensiero in maniera libera, non riuscirei a fare diversamente.

Un pò triste dover affrontare il derby da ultimi in classifica in Lega Pro…
E’ una sorpresa, spiacevole direi. Non mi aspettavo una situazione simile, conoscevamo tutti le difficoltà, ma eravamo altrettanto convinti di poter disputare un campionato tranquillo. Il calcio meridionale in generale vive un periodo di grande sofferenza, dalle nostre parti sono ulteriormente accentuate. Consapevoli delle enormi problematiche, spero si riesca ad arrivare comunque alla salvezza, per poi ripartire con un progetto nuovo, diverso. Se ci sono le condizioni per continuare con questa società bene, altrimenti si pensi a passare la mano.

Che partita sarà ?
Una partita che si giocherà soprattutto sull’agonismo. E’ una caratteristica di questi campionati, figuriamoci in occasione di un derby. E’ chiaro che il mio augurio è quello che la Reggina venga fuori da questo incontro con un risultato positivo, sarebbe intanto utile a continuare la striscia di risultati delle ultime settimane e poi la medicina migliore per dare il via alla rincorsa verso quella che sarebbe una incredibile salvezza. All’andata, quella immeritata sconfitta, comportò conseguenze serie dal punto di vista psicologico e dei risultati, per questo dico il derby possa dare indicazioni importanti per l’immediato futuro.

Lei ha avuto Lo Monaco al Gallina come Direttore Generale, oggi è il presidente del Messina.
Persona di grande competenza, a tutti i livelli. Due anni al Gallina con grandissimi risultati tecnici e di gestione economica. Oltre a piazzamenti in classifica di assoluto prestigio, anche la valorizzazione di tantissimi giocatori e quindi la possibilità di risanare la casse sociali. Davvero bravo e la sua carriera futura ne ha dato conferma. Oggi, nonostante il rapporto di amicizia, spero vivamente di batterlo, per la Reggina è troppo importante vincere questa partita.

Messina-Reggina, per i tifosi, conserva il fascino di sempre a prescindere dalla categoria, secondo lei?
Assolutamente si. Indimenticabili quelli vissuti negli anni passati. Ho ancora ben impressa in mente l’esultanza di Fulvio Simonini al Celeste al suo esordio con la maglia amaranto o quelle di Amoruso, Cozza, Bianchi nel massimo campionato. Soprattutto per i tifosi il derby non ha categoria. Al Granillo, all’andata, c’erano più di diecimila spettatori.

Ha sentito il suo collega di Messina?
No, non ci siamo sentiti.

Derby, rivalità sportiva, agonismo ma soprattutto l’invito alla correttezza…
Questo davanti a tutto, in assoluto. La partita di andata è stata un esempio di correttezza e sportività. Dovranno essere per primi i calciatori in campo a mantenere questo tipo di atteggiamento. I tifosi che ci facciano divertire attraverso i consueti sfottò e l’incitamento per le rispettive squadre, il tutto all’insegna della sana rivalità. Ma di questo ne sono certo.