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Reggina-Paganese, amaranto obbligati a vincere. A breve un altro punto di penalizzazione

Torna in campo la Reggina contro la Paganese nel posticipo del campionato di Lega Pro.

Una sfida che servirà agli amaranto per legittimare o meno le proprie speranze di salvezza dopo il disastroso girone d’andata.

All’andata andò in campo un’altra formazione e la squadra allora allenata da Cozza riuscì a battere a domicilio la formazione di Cuoghi, oggi sostituito da Sottil.

Proprio il trainer della Paganese è un ex della sfida, tenuto conto che ha giocato sullo Stretto nella stagione 2003-2004.

Nella sua seconda vita calcistica da allenatore è stato più volte accostato alla panchina amarnato, soprattutto dopo l’ottima stagione di Siracusa, ma le due strade non si sono mai incrociate.

La Reggina non può pensare di ottenere un risulato diverso dalla vittoria e proverà a far valere l’entusiasmo dei suoi giovani, scatenato dai quattro punti in due partite che hanno addirittura riacceso il tifo in città.

Non sono mancate le attestazioni di orgoglio per quei tanti giovani poco più che diciottenni che hanno dato l’impressione di indossare con maggiore dignità la maglia rispetto ad altri, rei di esser stati troppo prime donne.

Sarà dura adesso confermarsi, ma la Reggina ha l’obbligo di farlo in attesa che il calciomercato regali ad Alberti i calciatori rischiesti dato che ad Aronica, Cirillo e Belardi seguano i colpi necessari per rendere reale un girone di ritorno da protagonisti per ottenere la salvezza.

Perchè ai quattro punti di penalizzazione presto si aggiungerà un quinto derivante dal ritardo nella presentazione della fidejussione.

E se per i quattro c’è speranza di  un annullamento o di una consistente riduzione, su quest’ultimo sembra esserci poco da fare.