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La Reggina ritrova forza e combattività. Adesso, però, i rinforzi

di Michele Favano – Casertana-Reggina era uscita dai palinsesti delle agenzie di scommesse. Troppo scontata la vittoria per i padroni di casa, lo avranno pensato anche i calciatori di Campilongo, prima di scendere in campo. Un’idea ulteriormente rafforzata nel momento in cui, dopo venti minuti di gioco, l’arbitro ha espulso il giovane Mazzone per un brutto fallo su Cruciani. E invece non è proprio andata come i rossoblu avevano immaginato. La Reggina, in assoluta emergenza e con quasi una intera squadra composta dai ragazzi della Berretti, ha tirato fuori orgoglio, forza, combattività, decisamente oltre le aspettative. E se vogliamo anche quella personalità che in giocatori più esperti, nel recente passato, è venuta a mancare. Non era facile presentarsi sul campo della seconda in classifica, reduce da quattro vittorie consecutive ed in grande slancio e giocare in maniera ordinata e senza mai perdere la testa. Sono state esaltate le qualità umane di questi giovanissimi calciatori che, nel corso delle ultime due partite, hanno dato tutto ed anche di più. Ci hanno messo l’anima, la voglia di battersi, il desiderio di arrivare ad ogni costo al risultato. A noi piace sottolineare, anche, il gran lavoro svolto da Alberto e dal preparatore atletico Saffioti. Dopo sette sconfitte consecutive, per chiunque, sarebbe stata una impresa ai limiti dell’impossibile. Recupero pieno dal punto di vista psicologico, ottimo lavoro sotto l’aspetto tattico. A fronte di una clamorosa emergenza, il tecnico amaranto ha saputo ridisegnare la squadra, creando compattezza fra i reparti, ordine ed individuando le pedine, numericamente esigue, da collocare all’interno del rettangolo di gioco. Non può essere un caso che, per la prima volta in stagione, la squadra non abbia incassato reti per due partite consecutive. E finalmente si corre, tanto, tantissimo. Si arriva sulle seconde palle, c’è fortissima collaborazione tra compagni, con l’uomo in meno, a Caserta, ci si è difesi occupando in maniera egregia ogni zona del campo. Insomma, una Reggina finalmente diventata squadra con allenatore e giocatori che in queste ultime due gare hanno fatto progressi enormi. Adesso la palla passa alla società, e si perchè è assolutamente impensabile immaginare di poter arrivare alla salvezza senza che a questo organico vengano aggiunti almeno quattro elementi in grado di dare spessore e qualità. Conservando l’attuale spirito e dopo gli arrivi di Cirillo, Belardi e Aronica, gli interventi urgenti riguardano il centrocampo e l’attacco, due per ogni reparto. Giocare in posticipo consentirà di avere qualche giorno in più per intervenire, è necessario farlo al più presto.