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Reggina, la gioia della vittoria durata appena un giorno

La Reggina è tornata al successo dopo sette sconfitte consecutive. Lo ha fatto in occasione dell’ultima giornata del girone di andata, la prima del nuovo anno. Quasi a voler segnare una pagina nuova del suo attuale pessimo cammino stagionale, lo ha fatto alla maniera che tutti vogliono. Con voglia, combattività, determinazione e con una squadra composta da tantissimi giovani provenienti dal serbatoio chiamato S. Agata. Una vittoria che ha riportato sorrisi e morale, ma anche tre punti preziosi per la classifica. Una gioia durata pochissimo, per una serie di eventi successivi e consecutivi che hanno immediatamente spostato l’attenzione di tutti. La prima brutta notizia, scontata, è arrivata dal giudice sportivo con la concomitante squalifica di Ungaro e Camilleri che costringe il tecnico Alberti ad inventare per metà il reparto difensivo. Poi il comunicato della società ungherese del Ferencvaros che ha minacciato di richiamare l’attenzione della Fifa, se la Reggina non dovesse provvedere al pagamento di euro 300mila, concordata ai tempi dell’acquisto dell’estremo difensore Kovacsik, come premio di valorizzazione e presenze in campionati professionistici. Poi il passaggio di Bruno all’Ischia, dopo che si era dato quasi per scontato il suo trasferimento in maglia amaranto. Tutto in un giorno, a placare, come detto, quella piccola gioia che, invece, la squadra era riuscita a regalare ai propri tifosi.