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Il sedicenne Gjuci rilancia una Reggina tutto cuore. Martina battuto (1-0)

di Pasquale De Marte – Un boato (si fa per dire vista l’affluenza sugli spalti) che non si sentiva da tempo.  Al triplice fischio finale della gara col Martina  i tifosi della Reggina tornano a gioire.

Dopo sette sconfitte consecutive e sette gare senza vedere la propria squadra andare a segno gli amaranto trovano una vittoria insperata  che ne rilancia le ambizioni di salvezza.

In attesa dei riscontri del calciomercato, il gruppo di Alberti ottiene tre punti importanti e lo fa nel giorno in cui sarebbe stato difficile attenderselo, vista la formazione imbottita di giovanissimi mandata in campo.

Ed, invece, la Reggina, ripulita probabilmente da malumori interni e da gente che aveva pochi stimoli, tira fuori dal cilindro una prestazione importante sotto il profilo caratteriale, pur continuando a palesare lacune in diverse fasi del gioco.

La partita dei padroni di casa si caratterizza, però, per  uno spirito che appare rinnovato rispetto alle abuliche prestazioni che hanno condizionato le ultime gare del 2014.

Si vede la squadra correre, rincorrere gli avversari senza mai desistere e aver voglia di riuscire a ottenere punti importanti.

La freschezza atletica di Mazzone, Maimone, Salandria e Gjuci non fa rimpiangere l’assenza di calciatori che hanno scelto di lasciare lo Stretto.

Lo scacchiere tattico organnizato  da Alberti non è una macchina perfetta, anzi.  Dall’altra parte c’è un solido Martina che ribatte colpo su colpo e appare in grado di mettere in difficoltà la retroguardia amaranto, che spesso è costretta a ricorrere alle maniere forti e a rimediare qualche cartellino giallo di troppo per tenere a freno la spinta offensiva degli avversari.

I pugliesi, però, dopo pochi minuti vengono graziati da Maimone che, con la porta praticamente spalancata, calcio a lato da posizione favorevole.  E’ il segnale che la Reggina è viva e a tenerla in piedi ci pensa anche Kovacsik che nega la realizzazione agli ospiti con due interventi preziosi in respinta: su un gran tiro su calcio piazzato di Arcidiacono dai venticinque metri e su un’improvvisa girata di Montalto nel cuore dell’area di rigore.

Sono proprio i due calciatori siciliani i calciatori che si fanno maggiormente apprezzare nel Martina, con l’ex cosentino bravo a partire da destra nel 4-4-2.

E’ il più giovane in campo, però. a sbloccare il punteggio finalizzando un’ottima azione corale dell’undici amaranto.   Da destra Maimone serve Gjuci in area che, a diciassette anni non ancora compiuti, firma il suo primo gol da professionista.

Il Martina maledice la sfortuna per una bella conclusione di Tomi che, in chiusura del primo tempo, finisce di pochi centimetri a lato.

La ripresa è uno degli spot peggiori che il calcio potrebbe conoscere a certi livelli. Resta vivo l’aspetto agonistico, ma decadono i già poveri contenuti tecnici della prima frazione.

Le due squadre si affrontano in maniera confusionaria e sono pochi i calciatori che appaiono in grado di gestire il con lucidità una palla che raramente staziona in una delle due aree di rigore.

La Reggina strappa applausi dai pochi presenti soprattutto per la voglia con cui si batte su ogni pallone.

Il tempo stringe e nel finale saltano i nervi, tanto che Camilleri viene espulso per doppia ammonizione dopo un battibecco con un avversario.

Gli amaranto resistono ed esultano. Finalmente.