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Reggina, la storia di un incubo senza fine. E sono sette

di Michele Favano – Una esagerazione sette sconfitte consecutive, seppur in passato le battute d’arresto sono arrivate anche ad otto. Ma quello era un altro campionato, il campionato, la serie A.

A Catanzaro l’ennesimo schiaffo di una stagione da incubo che oggi vede la Reggina sempre più solitaria all’ultimo posto della classifica, con il margine di punti dalle dirette concorrenti che si dilata con il trascorrere delle settimane. Il dilettantismo è dietro l’angolo, ma per l’atteggiamento che assume la squadra in campo, questo sembra essere un problema di altri. Presi a pallate nella prima frazione di gioco, i giovani amaranto hanno mostrato ancora una volta incapacità, limiti evidenti, scarsissima personalità. Caro Alberti, magari fosse solo un problema legato alla serenità, è la struttura a mostrare lacune ovunque, difficoltà che puntualmente diventano punti di vantaggio per qualsiasi avversario. Difesa ballerina, centrocampo fragilissimo, attacco evanescente, mai la sensazione di poter colpire o creare disagio alle formazioni che si affrontano, mai un accenno di reazione ad ogni gol subìto. Provare a capire da dove ripartire per tentare di salvare il salvabile è veramente complicato. Non ci è riuscito in passato Francesco Cozza, non sembra attrezzato per i miracoli il suo successore Alberti. Qui è tutto da rifondare, un progetto tecnico, ammesso che ad inizio stagione se ne sia abbozzato qualcuno, totalmente da ricostruire. Un gruppo di calciatori che pare non abbia più nulla da dire e da dare, insensato ed inutile cercare di tenere tutti fino alla fine del campionato. Ma per una società che naviga a vista per i più volte citati problemi economici, come ed in che modo sarà possibile intervenire in maniera massiccia sul calcio mercato? E quale sarà la disponibilità dei calciatori che verranno interpellati, vista l’attuale situazione di classifica della squadra? L’incertezza e la preoccupazione imperversano, insieme alla crescente consapevolezza che la Reggina viaggia diretta verso il dilettantismo.