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Una veduta di un manufatto del S.Agata

Reggina, il nuovo direttore tecnico è un’altra vecchia conoscenza

Smentite le voci che volevano che alla Reggina arrivasse un ds giovane e novizio rispetto all’ambiente Reggina.

Ad occuparsi dell’area tecnica sarà una vecchia conoscenza amaranto, Aldo Cerantola.

Al S.Agata ha fatto praticamente tutto. Dall’allenatore al direttore tecnico , passando per l’osservatore e il responsabile del settore giovanile.

Ha affiancato Riccardo Bigon nel triennio di Mazzarri che a Reggio, più che il ds come a Napoli, faceva il direttore generale ed il team manager.

Qualcuno gli imputa di aver portato Stadsgaard e Tullberg, la realtà dice che il difensore ha fatto una carriera più che onesta e molto migliore di quanto non si sarebbe immaginato dopo averlo visto in riva allo Stretto.

Fu l’anno in cui arrivarono  Leonardo Pettinari, Emmanuel Cascione, Emil Hallfredsson, Edgar Barreto, Niccolò Cherubin o Christian Stuani.  Giocatori che magari non dimostrarono di essere subito pronti per la Serie A, ma che la storia ha rivelato essere assolutamente all’altezza del massimo campionato.

Lontano da Reggio dal 2009, ha mantenuto un cordone ombelicale con la Reggina che torna ad essere consistente con la nuova investitura che presto dovrebbe diventare ufficiale.

Negli ultimi mesi Cerantola pare girasse ancora per i campi di Lega Pro alla ricerca di giocatori per conto della Reggina.

La curiosità? Da allenatore è stato il primo tecnico esonerato da Maurizio Zamparini e uno dei tanti esonerati dal presidente Foti.