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Reggina, Alberti da ex capitano: “Gli angoli di Reggio, mia moglie e quel derby col Messina..”

Nel 2011 la Reggina celebrò i venticinque anni del nuovo corso, post 1986.  La cosa fece infuriare qualche tifoso che vide la cosa come un delegittimare tutto ciò che avvenne dal 1914 a quella fatidicata data, ma fu l’occasione attraverso il sito ufficiale per riascoltare le voci dei capitani di quei venticinque anni.

 

Tra questi figurava Roberto Alberti, oggi fresco di nomina come allenatore della Reggina.

 

Sul sito ufficiale della società amaranto (regginacalcio.com), queste furono, tra le altre, le sue parole relative alla propria esperienza in riva allo Stretto.

 

E’ stato il capitano nella stagione 1992-93.

 

Commento del capitano

Il ricordo è straordinario, nonostante il periodo sotto il profilo del risultato sportivo, non è stato eccezionale. Sono stati anni difficili, certo, ma anche ricchi di soddisfazioni. Sono convinto che nel corso di quelle stagioni siano state gettate le basi per ricreare una Reggina nuovamente vincente, ancor più ambiziosa, forte e solida di quella precedente. La mia esperienza in amaranto, peraltro, non si è esaurita sul campo ma è proseguita in panchina visto che la mia prima esperienza da allenatore è stata proprio alla guida della Primavera della Reggina.

 

 

Aneddoto legato alla sua storia amaranto
Non ho mai fatto motlissimi gol nella mia carriera. Appena arrivato a Reggio, però, ci tenevo particolarmente ad andare subito in rete, a mettermi in mostra appena sbarcato in una nuova realtà.  Dovevamo giocare il derby a Catania, mi ero svegliato in ritiro con un pensiero: “Oggi faccio gol”. Lo dissi anche nello spogliatoio ed il gol arrivò. Purtroppo questo presentimento non fu proficuo ai fini del risultato, perdemmo per 2-1.

 

 

Roberto Alberti & Reggio Calabria: la sua esperienza in città

A Reggio conservo parecchi affetti, ho conosciuto sullo Stretto mia moglie, la Calabria è stata una parentesi fondamentale non solo della mia carriera ma anche della mia vita. Vivo ancora rapporti di amicizia ormai ventennali, ho negli occhi molti angoli della città. Quel che ricordo maggiormente, però, è il calore con il quale tutti i cittadini ci facevano capire, quotidianamente, quanto fosse importante la Reggina per la propria gente: una simbiosi squadra-pubblico difficilmente replicabile.
La partita che non dimenticherà

Stagione 92-93, Reggina-Messina 1-0: Il Derby dello Stretto è un vero e proprio evento, che non si esaurisce nei 90′ di gioco ma prosegue a lungo dopo la gara e la precede con pressioni che poche altre partite sono in grado di regalare. Quel giorno la decise Mino Bizzarri sul finale di gara, una gioia enorme per noi e per la città.