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La Reggina non punge mai, la Salernitana passa al Granillo con il minimo sforzo

 

di Pasquale De Marte – Stavolta a far impressione, per la Reggina, non è la negatività della prestazione, ma l’apparente facilità con cui la Salernitana passa dal Granillo e si porta a casa i tre punti.l

Le dimissioni di Cozza, a fine partita, non sono un caso.

Minimo risultato col minimo sforzo e il massimo profitto.  Un risultato che suggerisce l’idea di una partita combattuta, ma che in realtà non certifica l’incapacità assoluta della squadra amaranto di pungere con convinzione la difesa avversaria.

Poca convinzione nelle giocate, scarsa capacità di trovare le soluzioni giuste e neanche troppe idee. E come se non bastassero non mancano le ingenuità anche di giocatori più esperti come Rizzo.  Un quadro che certifica una crisi che non è detto che sia reversibile

Poco male per una Salernitana in grado di capitalizzare la palla gol avuta grazie al solito svarione difensivo.

Vista la differenza di valori non era probabilmente questa la gara da cui aspettarsi i punti, ma l’impresa era necessaria per mettere una pezza ad una situazione di classifica che continua ad essere pesante.

La quotata Salernitana è uno tra gli ossi più duri che il campionato può proporre.  Lo si capisce sin dai primi minuti, soprattutto perché, già in avvio,  gli amaranto palesano le solite amnesia in fase difensiva

Ha quasi del grottesco la rete degli ospiti che porta i padroni di casa a dover inseguire già dopo undici minuti.  Cross di Colombo da destra, Calil trova un’inspiegabile libertà in area e ha tutto il tempo di superare l’opposizione di Kovacsik.

Due giri di lancette e si verifica l’episodio che potrebbe rappresentare un’iniezione di fiducia importante per il prosieguo del match: il rientrante Di Michele lancia in profondità Louzada che viene atterrato da Tuia, ultimo uomo. Rosso per il centrale di Menichini.

La superiorità numerica dura pochissimo, perchè Rizzo si fa cacciare per inspiegabili proteste per un fallo a centrocampo.  Un nervosismo ingiustificato che amplifica i guai di una Reggina visibilmente intimorita dalle contingenze e incapace di proporre un calcio concreto.

Il costante giro del pallone ai margini dell’area di rigore fa il solletico ai granata.  Una squadra attenta, che lascia pochissimo spazio ad un calcio votato all’estetica e si caratterizza per una certa solidità generale corredata da individualità di spicco come Negro o l’intelligenza tattica di un uomo d’ordine come Pestrin.

La vivacità di Insigne e qualche giocata di un ritrovato Di Michele sono le armi opposte dalla Reggina, Due conclusioni di Armellino bloccate agevolmente da Gori sono gli unici squilli della formazione dello Stretto.

Calil, dopo un vistoso errore in disimpegno di Di Lorenzo,grazia gli amaranto: dopo un servizio di Negro si vede respingere da Kovacsik una conclusione in solitudine da posizione favorevole.

Nella ripresa la Salernitana prosegue nella sua tattica attendista.   I campani superano poche volte la metà campo e lasciano il controllo del gioco agli avversari.

La manovra della Reggina si conferma sterile e prevedibile.  I traversoni che piovono dagli esterni sono facile preda della retroguardia granata.

Gli innesti dei giovani Salandria e Condemi regalano vivacità ai flussi del gioco amaranto, che però si mantiene periferico rispetto alla porta avversaria.

Il match scivola via senza particolari sussulti, se non quelli regalati dai tifosi per celebrare lo storico gemellaggio.

La serata è decisamente buia per i colori amaranto.

REGGINA-SALERNITANA 0-1, IL TABELLINO

REGGINA (4-3-3): Kovacsik; Ungaro, Di Lorenzo,, Crescenzi, Karagounis (37′ st Viola); Armellino (19′ st Salandria), Rizzo, Maita (24′ st Condemi); Insigne, Di Michele, Louzada. In panchina: Cetrangolo, Syku, Perrone, Ammirati. Allenatore: Cozza.

SALERNITANA (3-4-2-1): Gori; Tuia, Lanzaro, Trevisan; Colombo, Pestrin, Favasuli (35′ st Giandonato), Franco; Negro (5′ st Bovo), Nalini (18′ st Gabionetta); Calil.  In panchina: Russo, Bianchi, Pezzella, Volpe. Allenatore: Menichini.

Arbitro: Fiore di Barletta (Assistenti: Saja di Palermo e Ruggeri di Palermo).

Marcatori: 11′ pt Calil.

Occasioni da gol: 0-4.

 

Ammoniti: Trevisan (S), Favasuli (S), Ungaro (R), Condemi (R), Giandonato (S).

Espulsi:  14′  Tuia (S) p, 19′  Rizzo (R) per doppia ammonizione.

Angoli: 4-3.

Recupero: 2′ e 6′..