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Reggina, contro la Salernitana serve la più grande delle imprese

di Michele Favano – Ci si avvia al prossimo appuntamento di campionato, a conclusione di un’altra, l’ennesima, settimana difficile per la Reggina. Un gruppo che si è allenato lontano da tifosi e giornalisti, alla ricerca di quella tranquillità che in casa amaranto manca da troppo tempo. C’è da dire che, appena sette giorni fa, l’idea del ritiro prima del match di Melfi non ha portato particolare giovamento alla squadra, evidentemente i motivi di queste enormi difficoltà che si stanno incontrando, sono da ricercare altrove. Sta cercando di capirne qualcosa in più anche il tecnico Cozza. La squadra sembra essergli scivolata di mano, quella padronanza di gioco e quelle idee tattiche ben precisa messi in evidenza fino qualche settimana addietro, appaiono un lontano ricordo. Le pessime prestazioni contro Lamezia, Aversa e Melfi, non sono altro che la logica conseguenza di un trend che oggi riteniamo difficile o quantomeno complicato riuscire ad invertire. Quel mini ciclo di gare che il mister aveva individuato come un nuovo campionato per la sua squadra, ha prodotto solamente due punti, gli incontri tutti con formazioni ritenute assolutamente alla portata. Ecco perchè dovendo affrontare una corazzata come la Salernitana, viene difficile pensare ad un ritorno alla vittoria. Ma siccome un altro scivolone per la Reggina, rischierebbe di affossarla in maniera quasi irreparabile, ci si appiglia all’imponderabile del calcio, al risultato che non ti aspetti, a quelle energie che ogni calciatore dovrebbe tirare fuori, al cospetto di un avversario sulla carta e per punti in classifica, nettamente più forte. Questa è la speranza del tifoso, a chi scende in campo il compito di trasformarla in realtà, o quantomeno provarci.