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Lillo Foti non ne possiamo più… non ne possiamo più.. non ne possiamo più

di Michele Favano – Alla fine hanno perso la pazienza anche i tifosi. Gli stessi che la settimana scorsa, nonostante l’umiliazione subìta a Lamezia, hanno continuato ad incitare e sostenere la squadra fino all’ultimo istante di gara. Contestazione e fischi al’indirizzo del massimo dirigente Lillo Foti, l’invito ad andare a lavorare per i calciatori. Si è arrivati all’esasperazione, questa squadra non riesce più a vincere, mostrando limiti nella sua struttura e fragilità psicologica esagerata. C’è sempre il massimo rispetto per qualsiasi avversario, ma non riuscire a battere davanti al pubblico di casa neppure l’Aversa Normanna, qualcosa vorrà significare. E che non si parli più di attaccamento alla maglia, di valori, di orgoglio, alibi inconsistenti per un gruppo costruito alla meno peggio e che oggi, davanti alla difficoltà si sgretola. Soluzioni? Il tecnico, amareggiato come tutti a fine partita, ha parlato di un cambio di modulo necessario. Fosse solo questo il problema, saremmo tutti felici. Ma è evidente che un nuovo cambio, in questo momento, non può altro che rappresentare l’ultimo disperato tentativo di ritrovare la strada giusta. Una strada che si è smarrita ormai da qualche stagione, con un susseguersi di errori gestionali, tecnici e di scelte. Non basta ammettere di averli commessi per voltare pagina ed andare avanti, l’approssimazione, la superficialità, la confusione, sono ormai di casa alla Reggina. Dalla squadra abbiamo capito non si possa ottenere molto di più, l’intervento immediato dovrà giungere dalla società. Si faccia qualcosa, prima che il giocattolo si sgretoli completamente. Il percorso di questo campionato si sta indirizzando sulla falsariga di quello passato e tutti sappiamo come sia andato a finire. Nessuno è disposto ad assistere all’ennesimo scempio, compresi quegli ammirevoli tifosi che ieri, esasperati hanno urlato: Lillo Foti non ne possiamo più…