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La Vigor Lamezia prende a sberle la Reggina. Lo spettacolo è solo dei tifosi amaranto

di Pasquale De Marte – Non c’è molto da salvare della Reggina scesa in campo al D’Ippolito di Lamezia Terme, quasi nulla se non un discreto quarto d’ora iniziale.

Per il resto l’unica cartolina bella, per gli amaranto, sono i quasi quattrocento tifosi che nel settore ospiti non hanno smesso di incitare per un minuto, nemmeno sullo 0-4 finale, la squadra di Cozza, protagonista di una prestazione indecorosa e di far sentire con orgoglio il proprio sentimento di appartenenza.

Poco male per una Vigor Lamezia che ora sogna ad occhi aperti ed ha confermato tutte le sue qualità, andando ad amplificare le note lacune amaranto.

Quella con la Reggina, per i sostenitori lametini, non vale la sfida con il Catanzaro.  Ma, memori del suo passato giallorosso e di qualche dichiarazione sgradita al pubblico biancoverde, battere gli amaranto significa soprattutto regalare un dispiacere all’odiato Ciccio Cozza,da subito oggetto dei cori di scherno del D’Ippolito.

Le due squadre si schierano entrambe col 4-3-3. I problemi sono soprattutto per gli ospiti che devono rimpiazzare Rizzo. Tocca a Maita, che non ripete l’eccellente prestazione di Castellammare di Stabia.

In difesa Crescenzi soffia il posto a Camilleri e il cambio, prestazione alla mano, non assicura un grosso guadagno alla solidità difensiva degli amaranto che, nella prima frazione di gioco, ci provano con il solito possesso palla che, stavolta, risulta poco concreto e per nulla efficace.

L’unica vera palla gol è per Louzada che, per poco, lanciato in profondità non anticipa e supera Piacenti. Insigne sembra ancora frastornato dopo il rigore fallito contro la Lupa Roma.

E dopo una mezz’ora di pallino del gioco tenuto in mano, la Reggina va sotto per la solita ingenuità difensiva: al 31′ la retroguardia dorme su una rimessa laterale, la palla arriva sul secondo palo e la torre di Del Sante diventa un pallone solo da spingere in rete per Montella.

Il D’Ippolito si infiamma e al 39′ Del Sante, in ripartenza, trova il jolly da venticinque metri. Ancora una volta rivedibile la copertura degli ospiti.

La Reggina non c’è più, Cozza prova a rianimarla in avvio di ripresa con l’avvicendamento Maita.Viola.

Il riscontro non è immediato  e l’unica opportunità per riaprire il match la ha Masini che, come al solito, non trova la misura giusta da buona posizione.

Il salvataggio di Ungaro su Improta rimanda il tris biancoverde che arriva al 74, ancora’ con Del Sante, abile a colpire di testa  sugli sviluppi di un corner.  Nella circostanza sembra ancora Crescenzi in marcatura, che chiude la sua giornata nera con un autogol che vale il poker lametino

Per la Reggina è notte fonda.

VIGOR LAMEZIA -REGGINA 4-0, IL TABELLINO

VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Piacenti, Rapisarda, Filosa, Gattari, Malerba; Scarsella, Puccio, Battaglia (66′ Giampà); Imrpota, Del Sante (77′ Held) , Montella.

A disp.: Rosti, Kostadinovic, Rossini, Voltasio, Catalano.

All.Erra

 

REGGINA (4-3-3): Kovacsik, Ungaro, Di Lorenzo, Crescenzi, Karagounis; Armellino, Maita (46′ Viola), Dall’Oglio; Insigne (76′ Gjuci), Masini, Louzada.

A disp.: Cetrangolo, Ammirati, Salandria, Camilleri, Maimone.

All.: Francesco Cozza

 MARCATORI: 31′ Montella (V), 38′, 74′ Del Sante (V), 83′ aut. Crescenzi (V)

ARBITRO:  Guccini di Albano Laziale
AMMONITI: Scarsella (VL), Rapisarda (VL), Di Lorenzo (R)
NOTE: 2268 spettatori presenti, 350 ospiti;

Recupero:  2′ e 2′.