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Reggina, siamo alle solite. Domina, spreca e non vince. Così è scoraggiante

di Michele Favano – Avrebbero voluto vincere soprattutto per Daniel Leone i giovanotti amaranto. Gli striscioni sugli spalti, i cori di incitamento, le maglie indossate dai giocatori prima del calcio di inizio, un insieme di messaggi di incoraggiamento verso il giovane e sfortunato portiere della Reggina. Ne è venuto fuori un pareggio che, come spesso accaduto in questo scorcio di stagione, lascia spazio alle solite recriminazioni. Un dominio totale nel corso del primo tempo, il primo gol di Louzada in campionato, una infinita serie di occasioni. Pronti via e sulla prima opportunità per la Lupa Roma il pareggio, l’ennesima beffa. Qualche minuto di sbandamento, poi di nuovo a premere il piede sull’acceleratore. Un tiro al bersaglio che sembrava potersi concretizzare a tempo quasi scaduto, con il calcio di rigore procurato e battuto da Roberto Insigne. Ma anche questo sprecato, insieme alla montagna di reti fallite in tutto l’arco del match. E’ il fattore dominante che sta accompagnando la Reggina fino ad oggi. Cozza ha lavorato molto sulla testa dei suoi calciatori in settimana, invitandoli ad una maggiore cattiveria agonistica sotto porta, ha risposto il solo Louzada, tra i migliori in campo. Si raccolgono ancora una volta le briciole, solo che adesso le giornate sono nove ed altrettanti i punti, pochissimi. Un trend che inizia a preoccupare, lasciando intendere che le lacune di questo gruppo non si riescano a colmare con facilità. L’espressione di Cozza, nel post gara in sala stampa, era tutto un programma. Si è stancato anche lui di ricevere i complimenti da tutti per il gioco espresso e raccogliere quasi nulla in fatto di punti. L’aspetto psicologico nel calcio conta ed il perdurare di una situazione come quella che la Reggina sta vivendo in questo momento, potrebbe creare non pochi scompensi. Il tecnico ha l’obbligo di insistere alla ricerca di soluzioni alternative, pur rendendoci conto che lavorare con una certa meticolosità, preparare al meglio ogni gara, riuscire a mettere in mostra un calcio piacevole e non vincere, alla lunga può diventare scoraggiante per chiunque.