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Reggina, la crescita di Rizzo, una soddisfazione anche per… Giacchetta

di Michele Favano – Vincere, gioire, esaltarsi, dimenticare. Per mister Cozza la vittoria con il Cosenza fa già parte del passato ed è giusto che sia così. Ancora pochi gli otto punti conquistati in queste prime sette giornate di campionato, il tecnico vuole recuperare il terreno perduto, anche perchè a breve si attende l’ormai tanto discussa penalizzazione. Per farlo è necessario riprendere a pedalare, intensificare ancor di più il lavoro settimanale, in fatto di impegno, dedizione, sacrificio, voglia di arrivare al più presto all’obiettivo. Dicevamo, i punti sono pochi, ma la critica è tutta dalla parte di Cozza e della sua Reggina. La squadra gioca un bel calcio, continuiamo a ripeterlo ormai dall’inizio della stagione, raccogliendo decisamente meno rispetto a quanto il campo ha raccontato in fatto di prestazioni. In questa categoria schemi, palleggio, possesso, sono una rarità, la Reggina, per volontà del suo tecnico li cerca con insistenza, a volte andando anche incontro a seri rischi. Una mentalità che settimana dopo settimana l’allenatore amaranto sta cercando di inculcare ai suoi uomini e al momento il miglior interprete di questo atteggiamento propositivo è certamente Giuseppe Rizzo. Più di una volta, in passato, Simone Giacchetta ne aveva esaltato le qualità, lui che lo ha fortemente voluto nel settore giovanile della Reggina e proposto alla prima squadra nell’anno di Atzori. Al lavoro di quantità e quindi interdizione che da sempre gli viene riconosciuto, oggi si aggiunge anche la qualità, crescente e convincente, l’assoluta padronanza in mezzo al campo che lo porta ad essere leader indiscusso e uno stato di forma eccellente. Qualcuno fa notare che comunque il campionato è quello di Lega Pro, verissimo, ma un giocatore così, in questo momento, sarebbe in grado di ben figurare anche in cadetteria.