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Juve Stabia-Reggina, il racconto di un film già visto

di Michele Favano – Domina, crea, spreca, perde. E’ racchiuso in tutto questo il percorso della Reggina nelle prime sei giornate di campionato. Gli amaranto giocano, gli avversari vincono. Le dichiarazioni dei protagonisti nei post partita, sono quelle di sempre. Solo che adesso le giornate passano, i punti in classifica sono decisamente pochi e le buone prestazioni rischiano di non essere più sufficienti. Perchè quel meccanismo psicologico che comporta crollo di autostima, sfiducia e abbattimento del morale, rischia di prendere il sopravvento, soprattutto quando il gruppo è composto da così tanti giovani. Neanche da Castellamare di Stabia la Reggina è riuscita a portare punti, nonostante una buona condotta di gara, insieme alle tante occasioni da rete fallite e le solite amnesie difensive sempre micidiali e letali. Senza Di Michele e Viola e con un Masini ancora in difficoltà, Cozza ha ridisegnato la squadra, sorprendendo le vespe con una disposizione tattica totalmente diversa rispetto alle giornate precedenti. 3-5-2 con Rizzo alla De Rossi, due esterni difensivi come Di Lorenzo e Karagounis, la piacevole sorpresa Maita in mezzo al campo e due punte, individuate in Louzada e Insigne. Lo sviluppo della partita quello di sempre. Quasi un doppio regista nell’asse centrale e la possibilità di avere costantemente il pallino del gioco. Sui piedi di Louzada le opportunità più importanti fallite, il vantaggio nella seconda parte con Armellino, un kovacsik praticamente inoperoso. Ma nonostante le condizioni fossero ottimali per arrivare a conquistare il secondo successo esterno stagionale, puntuali sono arrivate le solite clamorose sbavature, quelle che accompagnano ormai dall’inizio del campionato il cammino della Reggina. Adesso, però, preoccupano perchè inchiodano gli amaranto nei bassifondi della classifica, perchè rimarcano carenze e limiti individuali e quindi difficilmente risolvibili, piuttosto che situazioni episodiche. Cinque punti su diciotto in palio rappresentano un bottino magrissimo, altrettanto misero è il punto conquistato nelle ultime quattro gare. Cozza le sta provando tutte lavorando su uomini e moduli, la qualità di gioco, guardando anche le altre squadre, è decisamente sopra la media. Il problema? Ad momento tutto questo non basta.