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Reggina, altra beffa con la Juve Stabia.Male la difesa sui gol (1-2)

 

di Pasquale De Marte – Una sconfitta che poteva essere una vittoria è ancora più amara da digerire.  Ma assieme ai rimpianti, c’è l’amara constatazione che non riuscire a capitalizzare quanto si costruisce  per poi doversi arrendere ai propri limiti difensivi è un dato che fa riflettere e preoccupare in vista del futuro.

Non è la prima volta che, in stagione, la Reggina offra una prestazione migliore dell’avversario.

Non è la prima volta che deve rammaricarsi per non aver concretizzato la propria supremazia e per non aver avuto la giusta cattiveria sotto porta.

Non è la prima volta che a fare la differenza sono i sistematici errori difensivi sui calci piazzati e non.

Non è la prima volta che la Reggina esce indebolita, rispetto all’avversario, dalla girandola dei cambi anche se bisogna valutare dove finiscono gli errori nelle scelte  e inizia la mancanza di alternative, visto che ad andare in campo sono spesso giovanissimi esordienti o quasi.

Dietro a questi aspetti che inquietano, finiscono in secondo piano anche le notazioni positive riguardo ad una squadra che, dopo il 4-3-3, dimostra di avere nelle corde anche il 5-3-2 (o 3-5-2 che dir si voglia), così come la buona prestazione del giovane Maita schierato in cabina di regia.

PRIMA DEL FISCHIO INIZIALE  – La sorpresa primaria la regalano le formazioni. Cozza, in tribuna per la squalifica, rinuncia ad un attaccante (Masini) a favore di un centrocampista (Maita).

La penuria di punte (assenti Di Michele e Viola) potrebbe aver indotto la scelta, in modo da assecondare  la necessità di preservare almeno un uomo d’attacco per la ripresa.

Pancaro, uno che il tecnico amaranto da giocatore l’ha affrontato su ben altri palcoscenici, deve fare a meno dello squalificato Bacchetti e fonda le sue speranze di successo nel temibile duo offensivo composto da Ripa e Di Carmine, ma anche dalla voglia di rivincita degli ex di turno Contessa e Bombagi, partito dalla panchina così come il melitese Fabio Caserta.

OSPITI PADRONI – La partita, nel primo tempo, la fa Reggina. Il 5-3-2 scelto da Cozza sorprende i padroni di casa che si fanno trovare impreparati dalla variazione tattica proposta dagli ospiti.

Rizzo agisce da difensore centrale nel pacchetto a tre, Maita gioca a centrocampo da regista e da lui passano con discreto profitto diversi palloni.

La spina nel fianco  per le difese avversarie resta, però, sempre Roberto Insigne. Il su tiro-cross neutralizzato da una deviazione del portiere Pisseri è il primo squillo dell’ottima prima frazione amaranto.

Louzada grazia gli avversari sprecando in solitudine davanti alla porta, poi chiama il portiere campano ad una grande parata con una staffilata da quasi trenta metri destinata ad insaccarsi sotto l’incrocio.

La superiorità numerica a centrocampo degli amaranto è un’arma che mette in seria difficoltà la Juve Stabia che non riesce a far altro che difendersi bassa ed essere in balia della fluida manovra della Reggina che, però, non riesce a incidere come potrebbe nei pressi dell’area di rigore.

BEFFA – Gli scenari si ripetono anche nella ripresa  e la Reggina passa meritatamente al 54′:  eccellente azione fatta di scambi rapidi e che culmina con il filtrante di Maita per Armellino che scarica un diagonale chirurgico da posizione filata che bacia il palo e si insacca.

La Reggina non impiega neanche un minuto per sperperare tutto.   Di Carmine riceve in area spalle alla porta e si gira eludendo la morbida marcatura di Crescenzi e calcia violentemente verso la porta superando un sorpreso Kovacsik sul primo palo.

I minuti passano e gli amaranto continuano ad essere padroni del gioco, sebbene l’avanzare della sfida determini una  minore capacità di penetrare nell’area di rigore avversaria.

Di Carmine, lanciato in contropiede, grazia Kovacsik.  Gli ospiti non sfruttano come dovrebbero un paio di ripartenze e all’81’ subiscono l’ennesima beffa del campionato.

Punizione di La Camera dalla destra, tutta la difesa passeggia in area di rigore e sul secondo palo Romeo trova il gol che regala tre punti alle vespe.

Clicca qui le dichiarazioni del vice-allenatore Padovano.  

Clicca qui per leggere le dichiarazioni di Armellino

JUVE STABIA- REGGINA 2-1, IL TABELLINO

JUVE STABIA (4-4-2): Pisseri; Cancellotti, Migliorini, Romeo, Contessa; Vella, Jidayi, La Camera (85′ Caserta), Gammone (30′ st Osei); Di Carmine, Ripa (1′ st Bombagi). A disposizione: Fiory, Jefferson, Liotti, Gargiulo. Allenatore: Pancaro.

 

REGGINA (5-3-2): Kovacsik; Di Lorenzo, Camilleri (86′ Bramucci), Rizzo, Crescenzi, Karagounis; Armellino (88′ Masini), Maita (70′ Ammirati) Dall’Oglio; Insigne, Louzada. A disposizione: Leone, Ungaro, Salandria, Aquino. Allenatore: Padovano ( Cozza squalificato ).

Arbitro: Pelagatti
Marcatori: 54′ Armellino, 55′ Di Carmine, 81′ Romeo

Ammoniti: Armellino, Camilleri, Rizzo (Re), Ripa, Cancellotti, Romeo (Js)

 

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