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La Reggina lascia un tempo al Barletta e deve accontentarsi del pareggio (0-0)

 

di Pasquale De Marte – Dopo due sconfitte consecutive la squadra di Cozza inverte il trend, ma non riesce incamerare i tre punti dopo una prova in chiaroscuro

Maledizione rinnovata. La Reggina continua a non vincere al Granillo e, contro il Barletta deve accontentarsi di un pareggio che non le sta certo stretto, avendo regalato un tempo all’avversario.

Gli amaranto non giocano al massimo delle proprie possibilità e mettono in mostra, in alcune fasi del gioco, una distanza troppo evidente tra l’attacco ed il resto della squadra.

Si svegliano da questa partita sapendo che, nonostante qualche pallone perso e l’età avanzata, la presenza di Di Michele avrebbe aiutato a gestire meglio alcuni palloni nel primo tempo e a creare qualche spazio in più, avuto solo nella ripresa grazie al fisiologico calo degli ospiti.

Il centrocampo, più impreciso del solito, non ha inoltre agevolato il compito della prima linea amaranto.

Ma non mancano le scoperte positive: l’innesto di Karagounis, all’esordio, in difesa a sinistra e lo spostamento di Di Lorenzo a destra può essere una nuova base su cui lavorare dopo i problemi avuti nelle corsie esterne nelle prime partite.

Permane il problema Masini, con l’ennesima prova incolore offerta dal centravanti. Non dimenticando la panchina corta e il solo cambio, effettuato da Cozza, serve ad avvalorare la tesi.

LE SCELTE – Il tecnico di casa, contro i pugliesi, non snatura l’atteggiamento della squadra. Confermato il 4-3.-3, 

In attacco Louzada rimpiazza l’infortunato Di Michele, lo stesso Masini ritrova il posto al centro dell’attacco e Viola parte inizialmente dalla panchina.

PRIMO TEMPO BIANCOROSSO – Il Barletta dell’ex capitano amaranto Marco Sesia (applaudito dal pubblico e omaggiato da un coro)  propone un 4-3-3 che crea non pochi problemi ai padroni di casa.

I pugliesi tengono le redini del gioco per gran parte del primo tempo. Il principale terminale del gioco è Floriano (3 gol in quattro partite) che parte da sinistra e dimostra di avere un passo diverso rispetto agli avversari, spesso in affanno nei tentativi di rintuzzare gli attacchi degli ospiti.

Almeno due le grandi occasioni per il Barletta: un tiro dal limite di Fall, dopo una buona azione corale, e ottima respinta di Kovacsik,  e un mancato appuntamento con una palla da spingere in rete da parte di Venitucci, opportunamente disturbato da Karagounis.

DIFFICOLTA ‘ – La Reggina si affida soprattutto alle ripartenze, finisce spesso in fuorigioco (alcuni discutibili) e gli unici reali spunti sono affidati alle giocate di Louzada ed Insigne, oltre a qualche cross dei terzini.

Il centrocampo, grande protagonista nelle prime uscite, sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori e si fatica a contare gli errori in palleggio.

La pericolosa involuzione sul piano del gioco si manifesta anche nella parte iniziale della  ripresa. Neanche l’ingresso di Viola per l’evanescente Masini serve a scuotere una squadra che in campo appare lunga e dà la sensazione di subire la pericolosità avversaria.

Servono cinquantasei minuti per vedere il primo tiro in porta della Reggina. Lo scaglia Louzada dopo un buono spunto, ma è una telefonata per il portiere Liverani.

OCCASIONI AMARANTO – Il Barletta cala alla distanza e gli amaranto prendono coraggio.  Nel duello tra “fratelli d’arte” Insigne approfitta di un buco di Stendardo, in occasione di un lancio dalle retrovie, e si invola verso la porta. la conclusione mancina viene deviata dal recupero del difensore e termina la propria corsa sulla traversa.

E’ ancora l’attaccante  di proprietà del Napoli a cercare il gran gol con una conclusione a giro da posizione impossibile, ma la palla esce, seppur non di molto.

Nella manovra c’è poca fluidità, ma le giocate dei singoli mettono la Reggina nella condizione di essere pericolosa: è il turno nuovamente di Louzada che, dopo uno slalom in area, prova a sorprendere Liverani sul primo palo che si salva con un po’ di fortuna.

Finisce zero a zero. Il pubblico ringrazia  comunque gli amaranto.

 

REGGINA-BARLETTA 0-0, IL TABELLINO

REGGINA (4-3-3): Kovacsik, Di Lorenzo, Camilleri, Crescenzi, Karagounis; Armellino, Rizzo, Dall’Oglio; Insigne, Masini (45′ Viola) Louzada.

A disp.: Leone, Syku, Ungaro, Maimone, Maita, Bramucci.

All.: Cozza
BARLETTA (4-3-3): Liverani, Regno, Stendardo, Radi, Cortellini(60′ Guarco); De Rose, Quadri (66′ Palazzolo), Branzani; Venitucci, Fall, Floriano (80′ Dell’Agnello)

A disp.: De Martino, Zammuto, Gemignani, Dell’Agnello, Biancolino

All.: Sesia

ARBITRO: Paolini di Ascoli Piceno

AMMONITI: Insigne, Louzada, Camilleri (R) Branzani (B), Cortellini (B), Venitucci (B)
NOTE: angoli: 3-1 per la Reggina. Paganti: 327, incasso biglietti: 3649. Abbonati:2213, quota abbonati: 12254. Spettatori: 2540

recupero: 1′ e 3’st