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Reggina-Barletta, il doppio ex Orlandi: ‘Reggina buona squadra, ti salverai’

di Michele Favano – Dopo la retrocessione, visti i rapporti con la società, speravo di continuare la mia esperienza in amaranto

Arriva alla Reggina nel 1988 e lavora nel settore giovanile e come allenatore in seconda per la prima squadra. Nel 2000-2001 ottiene una panchina in serie A come sostituto di Franco Colomba in Reggina-Roma 0-0.
Per la stagione 2006-2007 è allenatore della formazione Primavera, e comincia la stagione successiva come osservatore della squadra amaranto, ma il 3 marzo 2008 viene sorprendentemente chiamato ad allenare la prima squadra dopo l’esonero di Renzo Ulivieri.
Il suo esordio in serie A da primo allenatore è l’8 marzo 2008 a San Siro contro l’Inter. La Reggina perde 2-0, dopo una buona prestazione. L’esordio al Granillo è invece di quelli esaltanti: 16 marzo 2008, Reggina-Siena 4-0. L’11 maggio 2008 riesce nell’impresa di centrare la salvezza con una giornata di anticipo, battendo l’Empoli in casa per 2-0.
Viene confermato anche per la stagione 2008-2009, ma, dopo 16 giornate e soli 12 punti in classifica, viene esonerato il 16 dicembre 2008 e sostituito da Giuseppe Pillon. Il 25 gennaio 2009 viene richiamato alla guida della squadra amaranto, ma a fine stagione, dopo la retrocessione in Serie B, non viene confermato
Nel marzo del 2013 viene chiamato alla guida del Barletta. Conclude il campionato in quattordicesima posizione e vince i play-out contro l’Andria ottenendo una miracolosa salvezza. Si merita la conferma anche per la stagione successiva.
Il 4 aprile 2014, viene sollevato dall’incarico dopo la sconfitta casalinga per 6 a 1 rimediata contro il Benevento, assieme al preparatore atletico Luigi Mondilla e al direttore generale Gabriele Martino.

Esperienze differenti quelle con la Reggina ed il Barletta…
E’ chiaro che dietro la mia esperienza con la Reggina c’è una storia più Lunga. Tutta la trafila dal settore giovanile fino alla massima serie, è radicato in me un forte legame. La crescita professionale e lo sviluppo delle mie conoscenze è avvenuto con la società reggina. Sono ovviamente grato alla società. Avevo un contratto di cinque anni che partiva come osservatore, poi andai in panchina in serie A e dopo la retrocessione il presidente decise per l’esonero. Pensavo sinceramente, si potesse programmare qualcosa per il futuro, non necessariamente nelle vesti di allenatore, ma le cose andarono diversamente.
A Barletta la chiamata è arrivata dal direttore Gabriele Martino. La squadra andava male e rischiava la retrocessione, si fece una grande rimonta. L’anno dopo la conferma, ci era stato chiesto un progetto di ricostruzione, visto pure il blocco delle retrocessioni. Programmare per il futuro con calciatori da patrimonializzare. La piazza non gradiva quanto maturava sul campo in fatto di risultati, la contestazione ha portato la vecchia proprietà a decidere per l’esonero. Rimase solo Carrara e la sua scelta ci lasciò alquanto perplessi.

Reggina e Barletta, che campionato disputeranno?
Ho seguito molto le vicende della Reggina. La squadra mi sembra buona per la categoria, un centrocampo robusto e nonostante la giovane età dei calciatori che lo compongono, anche molto esperto. Direi la stessa cosa per il reparto offensivo, in pochi hanno in organico Di Michele, Masini, Insigne, Viola. Gruppo interessante, ma con lacune già riscontrate ed evidenziate anche dal tecnico.
A Barletta il cambio societario ha portato novità ed ambizione. Stravolgendo totalmente l’idea progettuale del direttore Martino e della vecchia proprietà. Puntando molto su gente di esperienza piuttosto che sui giovani. E’ stata costruita una buona squadra, il Barletta è in grado di disputare un campionato tranquillo.

Che partita sarà?
Una partita in cui la Reggina cercherà di riscattare il doppio passo falso, farà sicuramente la partita perchè queste sono le sue caratteristiche, i pugliesi aspetteranno provando a sfruttare le ripartenze.