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Reggina, errori e difficoltà nella ripresa: vita facile per il Lecce (2-0)

di Pasquale De Marte – Seconda sconfitta consecutiva per gli amaranto. Serve il riscatto contro il Barletta.

Lecce si conferma terra amara per la Reggina.  La formazione amaranto cede ad una delle squadre più forti del campionato, ma più che rendere merito agli avversari deve rammaricarsi per gli evitabili errori che ancora una volta portano la squadra dello Stretto a lasciare punti per strada, sebbene quella del Via del Mare fosse una trasferta dove la sconfitta non era certo una possibilità così remota già a bocce ferme.

Distratta in difesa, spuntata in attacco. Rispetto alle prime tre partite dove i punti deboli erano stati facilmente isolati, in Puglia emergono nuove problematiche che si spera possano essere circoscritte ed episodiche, in virtù dell’impatto con una delle favoritissime del campionato.

LE SCELTE – La prima sorpresa del post derby è nella formazione per Cozza. Ad occupare la casella del terzino destro c’è Maimone  (classe ’94) e non Aquino, dopo i tentennamenti delle prime tre partite.

In attacco Masini si riprende il comando della prima linea con Insigne e Di Michele a supportarlo.

Davanti c’è un avversario che, dopo due finali play off perse consecutivamente, è pronto a capitalizzare il proprio blasone e la propria superiorità tecnica rispetto a gran parte delle formazioni che compongono il caldissimo girone C della Lega Pro.

I giallorossi propongono Miccoli dal primo minuto, ma l’avvio è principalmente di marca ospite.

CORNER PERICOLOSI, UNO LETALE – Masini, dopo neanche cinque minuti, non trova per  poco  la porta in occasione di un corner battuto dal solito Dall’Oglio.

Ma è anche il Lecce a rendersi pericoloso attraverso i calci d’angolo.  Dopo una prima occasione con Della Rocca,  Abruzzese sfrutta un’approssimativa marcatura per colpire la traversa.

Masini non raccoglie come potrebbe un servizio di Di Michele in buona posizione, ma è  Papini al 28′ a castigare la Reggina di testa, sempre con una palla partita dall’angolo battuto dal capitano salentino. Nell’occasione Kovacsik non è molto reattivo e tocca soltanto il colpo di testa del giocatore di Lerda.

E’ il gol che spezza l’equilibrio dei primi quarantacinque minuti dove a fare la differenza  sono gli errori difensivi della formazione di Cozza.

COLPO DEL KO –   La permeabilissima retroguardia amaranto stende il tappeto rosso a Fabrizio Miccoli in avvio di ripresa.   Lo scambio tra Carrozza e l’esperto attaccante porta al tiro quest’ultimo che, dal cuore dell’area, non sbaglia.

Cozza richiama in panchina un Di Michele autore di una prova poco esaltante e si gioca la carta Louzada.

Il Lecce continua a creare apprensione soprattutto con Doumbia sulla corsia sinistra.Ci si attende una reazione paragonabile a quella vista  alla prima di campionato, ma non è difficile rendersi conto che il Lecce non è la Casertana.

A centrocampo Rizzo gioca una grande quantità di palloni, ma la discreta circolazione del pallone da parte degli ospiti serve a nulla se si considera che, quasi mai, questa arriva nei pressi dell’area di rigore avversaria.

I salentini non sfruttano come potrebbero gli spazi per il contropiede e la staffetta Miccoli-Moscardelli serve a certificare l’elevato tasso di qualità dell’organico giallorosso. Senza nulla da perdere, Cozza ridisegna la squadra a trazione anteriore con il cambio Viola-Crescenzi, un attaccante per un difensore.

E’ più il Lecce a dare l’impressione di essere in grado di trovare il tris che la Reggina a riaprire la partita. E quando l’occasione giusta c’è, arriva un altro messaggio che racconta che Masini non è certo in un grandissimo momento in zona gol.

La partita col Barletta avrà già una discreta importanza per capire quale potrà essere il campionato che attende realmente la formazione amaranto.

LECCE-REGGINA, IL TABELLINO

LECCE (4-4-2): Caglioni, Martinez, Sacilotto, Abruzzese (75′ Carini), Lopez; Doumbia, Papini, Salvi, Carrozza (54′ Mannini); Della Rocca, Miccoli (64′ Moscardelli).

A disp.:
 Petrachi, Donida, Rosafio, Rullo.

All.: Chini (Lerda  squalificato)

REGGINA (4-3-3): Kovacsik, Maimone, Camilleri, Crescenzi (66′ Viola), Di Lorenzo; Armellino, Rizzo, Dall’Oglio; Insigne, Masini (83′ Ungaro), Di Michele (46′ Louzada).

A disp.: Leone, Maita, Salandria, Syku.


All.:  Cozza

Arbitro: Piccini di Forlì

Marcatori: 28′ Papini, 49′ Miccoli

Recupero: 1′ e 3′

Ammoniti: Miccoli (L), Dall’Oglio (R), Di Lorenzo (R)