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Reggina, Cozza: “Obiettivo salvezza. A dicembre…”

Il tecnico chiarisce gli orizzonti futuri della squadra amaranto e parla della trasferta di Lecce in programma venerdì sera. “Per giocatori come Carrus…”

“L’obiettivo oggi è la salvezza. Non abbiamo la pretesa di arrivare nè primi, nè secondi. Se a dicembre saremo lassù si faranno degli interventi migliorativi, se saremo più in basso non faremo drammi e penseremo a concludere il campionato in maniera degna del nome dlla Reggina”.
Ciccio Cozza, alla vigilia della trasferta di Lecce, sposta l’asticella, forse per allentare la pressione sui suoi giovani e per oggettivi limiti che la formazione ha rispetto a formazione allestite per vincere.

E’ l’anno zero per gli amaranto che, al Via del Mare, potrebbe cambiare qualcosa nelal formazione iniziale.

“Non so cosa cambieremo – prosegue Cozza – e in che zona del campo. Ho ancora un giorno e mezzo per scegliere. Certo è che se analizzo le tre partite noto che abbiamo preso quattro gol strani. La partita col Messina, non potendola vincere, avremmo dovuta pareggiarla. Perderla con tre azioni totali nei novanta minuti degli avversari fa male, hanno fatto un gol casuale, visto che ha messo il piede tanto per metterlo. Siamo stati ingenui, poi loro erano molto più esperti di noi a livello anagrafico. Sono sicuro, però, che alla lunga i valori vengono fuori. Poi, magari, prima o poi ci daranno anche un rigore a favore”.

“Con il Lecce – afferma il tecnico amaranto – ce la giochiamo a viso aperto, sapendo di avere di fronte una squadra esperta. E’ anche vero che hanno gli stessi nostri punti e a fine partita tireremo le somme. La nostra è una squdara votata principalmente al futuro e sono sicuro che potrà farci divertire. Dobbiamo sempre pensare ai tre punti, perchè la giovane età dei nostri elementi non ci permette di pensare a difenderci. Non dobbiamo pensare a buttare via il pallone, sono la squadra più forte del campionato assieme al Benevento. Rispetto tutti, ma temo soprattutto i miei. Se la mia squadra dà il massimo non ho probledmi”.

 

Poi l’attenzione si sposta sui singoli.

“Rizzo – dice Cozza – ha alle spalle diversi campionati di Serie B. Non è vero che non sa giocare il pallone e all’occorrenza sa giocare anche da difensore centrale. E’ vero, forse non è il centrocampista di qualità che si dice ci manchi. Carrus è un esempio che si è fatto nelle scorse settimane. Per un elemento alla Carrus servono cento-centocinquantamila euro e la Reggina questi stipendi oggi non può permetterseli”.

“Di Michele è un giocatore importante. Gli manca il gol, se prova la giocata e ogni tanto prendiamo qualche ripartenza non fa nulla.

“La condizione atletica – conclude Cozza – non mi preoccupa, perchè a livello fisico nessuno ci ha messo sotto. Arriviamo spesso e volentieri sotto porta, poi magari prendiamo gol per cavolate. Anzi penso che nel tempo miglioreremo, perchè abbiamo iniziato dopo gli altri. Questo è l’anno in cui dobbiamo creare i presupposti per creare una squadra vincente nei prossimi anni”.