Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, dimenticare il derby… ma non completamente

Reggina, dimenticare il derby… ma non completamente

di Michele Favano – La Reggina ha ben giocato, ma è uscita battuta. Giusto analizzare in maniera completa e ripartire.

L’analisi va fatta, in maniera attenta ed approfondita. Spetterà al tecnico che, ne siamo certi, non commetterà l’errore di far scivolare via la sconfitta interna contro il Messina, come un episodio e basta. Perchè è assolutamente vero quanto detto a caldo ed in questi giorni, la Reggina è stata beffata sull’unico tiro in porta subìto, ha mostrato superiorità netta sul piano del gioco, dell’organizzazione, della qualità dei singoli. Ma ha perso nella giornata in cui la vittoria avrebbe cambiato tantissime cose, o meglio, dato seguito ad un cambiamento già in atto, fatto di ritrovato entusiasmo, risultati e coinvolgimento. La superficialità non appartiene a Cozza, il passo falso va ricercato pure in quelle che sono state ingenuità mostrate dalla squadra anche nelle tre partite disputate. Va migliorata la precisione sotto porta ed i gol non devono essere solo una questione riguardante Roberto Insigne. Tre reti per lui in questo avvio di stagione ed almeno altri due fallite in maniera clamorosa. Ma da quel reparto, probabilmente tra i più forti della categoria, si aspettano risposte concrete intanto e soprattutto dal generoso Di Michele. Bravo, volenteroso, esperto, ma ancora troppo lontano da quel giocatore che in Lega Pro deve necessariamente fare la differenza. Alessio Viola non è mai stato un goleador e mostra le cose migliori da subentrato, lo dice la sua storia in modo particolare con la maglia amaranto. Poi Masini, dal quale tutti si aspettano altro rendimento e tanti gol. Ad oggi ha evidenziato particolare fatica a rientrare in questi meccanismi per lui tatticamente nuovi, ma se dal punto di vista realizzativo ha risposto quasi sempre presente, è giusto aspettarlo. Il vero nodo della questione è il reparto difensivo. Il bersaglio principale, in questo momento, è l’esterno destro Aquino. C’è da dire che, in pieno processo di crescita ed ambientamento, in effetti dalla sua zona di campo arrivano gol e pericoli degli avversari. E’ anche vero che sui movimenti, sulle scelte di intervento, sui tentativi di anticipo, le incertezze del reparto sono diffuse. E siccome le alternative per il tecnico non sono moltissime, il lavoro va concentrato sugli elementi a disposizione, con la speranza che sia solo una questione di tempo e non di qualità. Eventuali progressi si potranno verificare già dalla prossima partita contro il quotato Lecce, da questo confronto si potrà pure capire se l’amarezza per la sconfitta subìta nel derby, è stata completamente assorbita.