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Reggio-Messina: sugli spalti vince lo sport, al Granillo solo cori e sfottò

di Giuseppe Praticò –
In tanti temevano che il derby potesse comportare problemi di ordine pubblico. Per fortuna è filato tutto liscio.
Una giornata di sport. Questo l’epilogo della gara Reggina – Messina terminata con la vittoria dei peloritani. Al di là del risultato sportivo, è stata una giornata da incorniciare per il comportamento della due tifoserie. Una città blindata già dalle prime ore del pomeriggio con presenza delle forze dell’ordine e volontari della protezione civile che hanno vigilato l’intero tragitto che è stato percorso dalla tifoserie siciliana.
Si sa, in un derby i cori di sfottò sono all’ordine del giorno, cosi è successo dalle ore 19 quando sono stati aperti i tornelli dello stadio “Granillo”. A differenza delle precedenti edizioni, tanti cori, ma pochi striscioni. Si sono rivissuti quei momenti dimenticati, quei momenti che hanno caratterizzato i 49 derby dello Stretto, l’ultimo il 30 aprile del 2006, quando la Reggina condannò il Messina alla serie B.
Il derby è sempre un derby e nonostante la rivalità tra le due tifoserie, ieri abbiamo assistito ad una lezione di civiltà. Poco importa quale sia stato il risultato finale, è stata una gara vissuta sugli spalti, cosi come doveva essere.
A trascinare il Messina, al “Granillo” anche il sindaco Accorinti che entusiasta del comportamento dei tifosi, aggiunge che lo sport deve unire e che per costruire l’area dello Stretto bisogna partire da queste piccole cose per un’identita solida”.