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Reggina-Messina, Amoruso: “Ci sono meno pressioni a giocare contro la Juve”

Il doppio ex racconta ai microfoni di Radio Touring il derby dello Stretto che lui ha giocato con entrambe le maglie

C’è chi Reggina-Messina l’ha giocato su entrambe le sponde. In Sicilia, però, lo davano per finito, a Reggio è tornato fenomeno.

Oltre 100 gol in Serie A, 40 in maglia amaranto. Un campione che ha avuto l’unico torto di nascere nella generazione d’oro del calcio italiano, quella di Totti, Del Piero, Vieri, Inzaghi, Montella solo per indicare i più rappresentativi.

Nicola Amoruso, ai microfoni della trasmissione di Radio Touring Tutti Figli di Pianca, riserva un ricordo alla partita che vale una stagione.

“Il derby dello Stretto regala sensazioni diverse. E’ un evento intenso, anche un gol – rivela Amoruso – ti rimane dentro più di uno qualsiasi. A me è accaduto due volte e posso sostenerlo con convinzione”

“Ho vissuto la partita su entrambe le sponde la sfida. Neanche quando giochi contro la Juventus avverti le stesse pressioni.
La gente ci tiene a vincere. Ogni giorno, anche quando andavi a far la spesa, c’era il fornaio che ti dava le sue raccomandazioni e ti invitava a fare due gol”.

Superfluo chiedergli per quale squadra farà il tifo, interessante sapere quale derby ricorda di più: “Nel 2007 ci ha dato la spinta decisiva per portare a casa l’impresa della salvezza da -11. Fu un anno straordinario. Fino all’ultimo giorno sarei potuto partire. Ero sul mercato, ma ho preferito restare a Reggio e ho fatto bene”.

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